Stellantis plaude agli annunci di von der Leyen sul futuro dell’auto europea

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Stellantis ha espresso soddisfazione per gli annunci fatti ieri dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in seguito al secondo incontro del dialogo strategico sul futuro dell’industria automobilistica europea. In una nota ufficiale, il gruppo ha sottolineato di “accogliere con favore” le dichiarazioni, evidenziando in particolare l’importanza della flessibilità introdotta sui temi di compliance, definendola “un passo nella giusta direzione”. La multinazionale, nata dalla fusione tra FCA e PSA, ha inoltre elogiato “l’impegno, la proattività e il pragmatismo” dimostrati dai partecipanti al tavolo, tra cui il Vicepresidente esecutivo Stéphane Séjourné e il Commissario Apostolos Tzitzikostas, riconoscendo il loro ruolo chiave nel processo.

La flessibilità annunciata dalla Commissione riguarda in particolare la revisione degli obiettivi di riduzione delle emissioni, inizialmente fissati per il 2025, che potranno ora essere raggiunti entro un arco temporale più ampio, con un rinvio di tre anni rispetto alle scadenze precedenti. Una misura che, secondo Stellantis, rappresenta un segnale di “ragionevolezza” in un contesto industriale complesso, segnato da crisi strutturali e da una domanda in calo costante. Roberto Vavassori, presidente dell’Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) e membro del board di Brembo, ha commentato positivamente l’intervento dell’Ue, sottolineando come le emissioni saranno ora misurate sull’intero ciclo di vita del veicolo, un approccio che potrebbe favorire una maggiore neutralità tecnologica.

Il mercato automobilistico europeo, già in difficoltà prima della pandemia, non ha infatti mostrato segni di ripresa significativi negli ultimi anni. Al contrario, la crisi si è approfondita, coinvolgendo non solo i costruttori di auto ma anche i produttori di componentistica, molti dei quali hanno dovuto fare i conti con fallimenti e ridimensionamenti. La domanda, in calo per ragioni che spaziano dalla transizione energetica alle incertezze economiche, ha ulteriormente aggravato la situazione, rendendo necessari interventi strutturali.

In questo contesto, la revisione degli obiettivi di compliance e l’introduzione di una maggiore flessibilità rappresentano, secondo Stellantis, un primo passo verso un approccio più realistico e sostenibile. La multinazionale ha inoltre auspicato che l’emendamento proposto diventi legge al più presto, continuando a sostenere il dialogo tra istituzioni e industria per trovare soluzioni condivise.

La dichiarazione di von der Leyen ha anche riaperto il dibattito sulla neutralità tecnologica, con la possibilità di rivedere lo stop ai motori termici previsto per il 2035. Una prospettiva che, se confermata, potrebbe offrire nuove opportunità ai costruttori, permettendo di esplorare soluzioni alternative senza rinunciare agli obiettivi climatici.

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