La Norvegia saluta re Harald e giura fedeltà al nuovo sovrano Haakon VIII

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'ondata di commozione che ha accompagnato la scomparsa di re Harald V si è trasformata in un abbraccio collettivo al nuovo monarca, Haakon VIII, che ha ufficialmente giurato fedeltà alla Costituzione davanti al Parlamento norvegese. Mentre la salma del sovrano scomparso viene vegliata nella cappella del palazzo reale, in attesa dei funerali di stato previsti per il 9 settembre, il popolo norvegese ha mostrato tutto il proprio affetto alla famiglia reale, che si è affacciata per raccogliere fiori e messaggi lasciati davanti al palazzo di Oslo.

Un gesto di vicinanza che ha profondamente toccato i reali, visibilmente provati dal lutto ma determinati a onorare la memoria del defunto re.

Il giuramento allo Storting e il nuovo motto del sovrano

La cerimonia di giuramento si è svolta il 1° settembre presso lo Storting, il parlamento monocamerale norvegese composto da 169 seggi. Haakon VIII, 53 anni, ha percorso a bordo di un'auto scoperta il breve tragitto dal palazzo reale all'edificio parlamentare, dove è stato accolto dal presidente Masud Gharahkhani.

Il presidente ha dato lettura dell'annuncio ufficiale della morte di re Harald e della successione del nuovo sovrano, che ha quindi prestato il solenne giuramento: "Prometto e giuro che governerò il Regno di Norvegia in conformità con la sua Costituzione e le sue leggi; così mi aiuti Dio, l'Onnipotente e l'Onnisciente". Nel suo primo discorso ufficiale, il re ha scelto il motto "Tutto per la Norvegia", lo stesso del suo bisnonno, segnando un ideale filo conduttore con le origini della dinastia.

L'assenza della regina Mette-Marit per complicanze polmonari

Un'assenza che si è fatta inevitabilmente notare è stata quella della regina consorte Mette-Marit, costretta a disertare la cerimonia a causa di complicanze sopraggiunte in seguito al trapianto polmonare che l'ha interessata nello scorso mese di giugno. Le condizioni della regina, che nel 2018 le era stata diagnosticata una fibrosi polmonare, hanno richiesto un'osservazione medica prolungata per l'intera giornata del giuramento, come ha confermato il suo pneumologo, Are Holm, dell'ospedale universitario Rikshospitalet di Oslo.

Il medico ha chiarito che le complicanze post-trapianto non sono rare e che la sovrana le aveva già sperimentate in precedenza, rendendo necessaria la sua permanenza in ospedale sotto monitoraggio. Nonostante il forfait, la regina Mette-Marit aveva preso parte alla processione del feretro del defunto re il giorno precedente, apparendo in pubblico per la prima volta dopo l'operazione.

Un trono che affonda le radici nella storia e nel consenso popolare

La successione al trono norvegese, avvenuta automaticamente alla morte di re Harald V, è stata accolta con un crescente consenso popolare, come attestato da un sondaggio della emittente pubblica NRK che ha registrato un incremento di otto punti percentuali nel sostegno alla monarchia, salito al 72 per cento. Un dato che dimostra il forte legame tra la famiglia reale e i cittadini, un rapporto che il nuovo sovrano è chiamato a coltivare seguendo le orme del padre, il quale aveva reso la monarchia più informale e vicina alla popolazione durante i suoi 35 anni di regno.

Mentre la nazione si prepara a rendere l'ultimo saluto a re Harald, la cui bara rimarrà esposta nella cappella del palazzo fino all'8 settembre per permettere ai sudditi di rendere omaggio, Haakon VIII si appresta a guidare il paese con un mandato che affonda le sue radici nella storia, ricordando che fu proprio un plebiscito, nel 1905, a sancire il ritorno della monarchia in Norvegia con il trisnonno Haakon VII.

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