Giacomo Bozzoli: un memoriale e un testimone austriaco potrebbero cambiare il corso del processo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Giacomo Bozzoli, rinchiuso nel carcere di Bollate dopo 11 giorni di latitanza, si prepara per un interrogatorio previsto per la prossima settimana. Durante la sua latitanza, Bozzoli ha scritto un memoriale destinato ai vertici della giustizia bresciana, in cui afferma di avere un testimone che potrebbe scagionarlo.
Il memoriale e l'interrogatorio
Nel memoriale, Bozzoli parla di un testimone austriaco, una donna, che potrebbe fornire prove a suo favore. Questa settimana, oltre all'interrogatorio, Bozzoli avrà anche l'opportunità di incontrare i suoi familiari nel carcere di Bollate.
Il testimone austriaco
Le speranze di Bozzoli di sollevare da sé l'accusa di ergastolo si concentrano su una rappresentante di un'azienda austriaca, la Montanwerke-Brixlegg, specializzata nella lavorazione dei metalli. Secondo Bozzoli, questa donna potrebbe confermare di non avergli mai dato denaro. Nonostante sia stata menzionata nelle sentenze, la donna non è mai stata ascoltata dai giudici.
La prossima settimana
Nella prossima settimana, Bozzoli sarà interrogato in merito alla sua latitanza e avrà l'opportunità di rivedere la sua famiglia. Sarà anche l'occasione per presentare il memoriale e le prove del testimone austriaco. Questi nuovi elementi potrebbero cambiare il corso del processo e offrire a Bozzoli una nuova speranza.




