Milano Cortina 2026, la diretta del 18 febbraio: Shiffrin conduce lo slalom, Barp e Pellegrino di bronzo nel team sprint. Ghiotto, Giovannini e Malfatti oro nell'inseguimento

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La dodicesima giornata dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026 si è aperta all'insegna dello sci di fondo, con le qualificazioni delle sprint a squadre in tecnica libera che hanno regalato le prime, significative indicazioni. Sul tracciato di Tesero, le coppie azzurre hanno centrato l'accesso alle finali pomeridiane: tra le donne, Iris De Martin Pinter e Caterina Ganz hanno ottenuto il passaggio del turno con il nono crono, un risultato che le proietta nella finale con l'obiettivo realistico di giocarsi le posizioni di vertice, sfruttando la profonda conoscenza del percorso e l'opportunità offerta dalla resa dei materiali, già mostratasi convincente nella precedente staffetta. L'impresa, però, porta la firma di Elia Barp e Federico Pellegrino, capaci di qualificarsi con il terzo tempo assoluto alle spalle di Stati Uniti e Norvegia, alimentando così le speranze di un nuovo, prestigioso podio per il fondo italiano. E le speranze, puntualmente, si sono trasformate in realtà: nella finale Barp e Pellegrino hanno confermato il loro eccellente stato di forma, conquistando una medaglia di bronzo che sa di impresa, preceduti solo dalla squadra norvegese, con il solito, implacabile Johannes Klaebo a dettare legge e a collezionare il suo quinto oro in altrettante gare, in attesa della 50 chilometri di sabato che potrebbe consegnarlo definitivamente alla leggenda dello sci nordico -1 -6 -8.

Sulle nevi dello slalom speciale femminile, l'ultima gara del programma alpino di questi Giochi, il copione sembra essere già scritto, seppur con il secondo atto ancora da disputare. Mikaela Shiffrin, come da pronostico, domina la prima manche, dettando un ritmo infernale e rifilando distacchi pesanti alle immediate inseguitrici: 82 centesimi alla tedesca Lena Duerr e un secondo esatto alla svedese Cornelia Oehlund. Una prestazione che profuma di rivincita e di oro, per la fuoriclasse statunitense. Più indietro, invece, le speranze azzurre, con Lara Della Mea che fatica a trovare la giusta brillantezza, chiudendo la prima discesa in una posizione lontana dal podio, che di fatto ne compromette le velleità di rimonta; una prova incolore, la sua, che si aggiunge a quella di Martina Peterlini, attardata e in difficoltà nel tentare di interpretare al meglio un tracciato che non premia le sue caratteristiche, mentre la giovanissima Anna Trocker non ha portato a termine la sua prova -4 -8.

La vigilia di questa dodicesima giornata era stata segnata dall'impresa compiuta sul ghiaccio della Milano Speed Skating Arena, dove il trio azzurro composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti ha regalato all'Italia la nona medaglia d'oro, la ventiquattresima del medagliere, in quella che si configura sempre più come l'Olimpiade dei record per la spedizione italiana. Una vittoria, quella nell'inseguimento a squadre maschile di pattinaggio di velocità, costruita con una rimonta magistrale nella semifinale contro i Paesi Bassi e suggellata da una finale condotta con autorità, nella quale hanno letteralmente dominato la squadra degli Stati Uniti, lasciandoli a oltre quattro secondi di distacco. Un oro che mancava da vent'anni, da Torino 2006, e che proietta questi atleti nell'olimpo dello sport nazionale. Unica nota dolente della vigilia, la deludente prova della staffetta maschile di biathlon, conclusasi in quattordicesima posizione, con l'oro andato alla Francia, a dimostrazione di quanto sia imprevedibile l'andamento di una competizione olimpica -3 -5 -7.

L'attenzione, però, resta viva su molteplici fronti, in una giornata che si preannuncia densa di emozioni. Nel pomeriggio, il testimone passa al biathlon femminile con la staffetta 4x6 km, dove il quartetto composto da Hannah Auchentaller, Michela Carrara, Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer è chiamato a riscattare il passo falso dei colleghi uomini e a centrare un podio che sembra alla portata, forte dell'oro individuale di Vittozzi e dell'esperienza di Wierer. In serata, poi, il programma si sposta sul ghiaccio dell'arena per lo short track: Pietro Sighel proverà a riscattare le delusioni dei 1000 e 1500 metri nei 500 metri, mentre la staffetta femminile, guidata da una leggenda come Arianna Fontana, andrà a caccia di un'altra medaglia per impreziosire ulteriormente il suo già ricchissimo palmarès. Nel frattempo, proseguono i tornei di curling con le sfide contro il Canada, sia in campo maschile che femminile, in un programma che non lascia tregua e che tiene incollati al televisore gli appassionati -1 -6 -8.

Il bis del fondo: dopo la staffetta, arriva il bronzo nel team sprint con Barp e Pellegrino

La coppia azzurra, formatasi da Elia Barp e dal portabandiera Federico Pellegrino, ha saputo interpretare al meglio le insidie della gara a squadre, giocando di astuzia e potenza nei momenti cruciali. La medaglia di bronzo, conquistata al termine di una volata serrata, rappresenta la degna prosecuzione di un filotto di risultati che sta esaltando i tifosi azzurri, confermando la crescita esponenziale di un movimento che non vuole più accontentarsi di semplici partecipazioni onorevoli. La Norvegia, con Klaebo in formato extra lusso, ha confermato la propria imbattibilità, ma l'Italia c'è e si fa valere, lottando testa a testa con le potenze scandinave.

L'incolore prova delle azzurre in slalom e le speranze per la seconda manche

Nonostante il ritardo accumulato, per Lara Della Mea e Martina Peterlini la seconda manche rappresenta un'occasione per concludere con dignità un'Olimpiade che le aveva viste protagoniste in altre circostanze. Della Mea, in particolare, cercherà di risalire qualche posizione per cancellare l'amaro quarto posto del gigante, conscia che solo una sciata più aggressiva e priva di frenesia potrebbe regalarle una soddisfazione personale. La tracciatura della seconda manche, unita a un possibile cambiamento delle condizioni del manto nevoso, potrebbe rimescolare le carte, ma l'impressione è che la lotta per il podio si giocherà su altri livelli, con la Shiffrin pronta a mettere in bacheca l'ennesimo alloro della sua straordinaria carriera.

L'oro del pattinaggio e la rincorsa azzurra nel biathlon femminile

Mentre l'eco del trionfo di Ghiotto, Giovannini e Malfatti non si è ancora spenta, lo sguardo degli addetti ai lavori si sposta sulla pista da biathlon di Anterselva. La staffetta femminile, forte di una squadra equilibrata e competitiva, rappresenta forse l'ultima grande chance per incrementare il medagliere in questa disciplina. La Francia, anche qui, si presenta come la squadra da battere, ma la determinazione di Vittozzi e la grinta di Wierer, di fronte al pubblico amico, potrebbero fare la differenza, in una gara che si preannuncia come uno degli appuntamenti clou di questo mercoledì olimpico.

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