Ex Ilva, Cataldino al governo: "Trattate Taranto da pari o non trattate"
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Redazione Interno
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Gianni Cataldino, assessore all’attuazione del programma del Comune di Taranto, ha ribadito con fermezza la posizione dell’amministrazione guidata dal sindaco Piero Bitetti riguardo alle polemiche sull’Accordo interistituzionale, accusando il governo di non riconoscere alla città il peso che merita nelle trattative. "Se non ci considerate interlocutori alla pari, è inutile discutere", ha affermato, sottolineando come Bitetti, nonostante le critiche provenienti da alcuni parlamentari e dalla stampa, abbia preferito mantenere un atteggiamento istituzionale, evitando polemiche sterili.
Intanto, il nuovo bando pubblicato dal Mimit – ministero per il Made in Italy – ha reso concreta l’ipotesi dello "spezzatino" per gli stabilimenti del Nord, con Cornigliano e il forno elettrico di Genova che potrebbero essere ceduti separatamente da Taranto. La scadenza per le offerte è fissata al 15 settembre, ma la frammentazione del gruppo rischia di complicare ulteriormente una vicenda già intricata.
A Taranto, intanto, cresce la tensione. Le associazioni imprenditoriali e i sindacati hanno dichiarato battaglia, accusando l’amministrazione di navigare a vista in un contesto già segnato da crisi industriale e malcontento sociale. Bitetti, che pure ha cercato di tenere fuori dalla mischia la politica, si trova stretto tra le pressioni del governo e le proteste di una città che chiede di non subire scelte calate dall’alto. "Non possiamo permetterci contraddizioni", ha avvertito Cataldino, alludendo al rischio di sommovimenti in una realtà dove la posta in gioco è altissima.




