L’ammonizione di Bastoni a Lecce: un giallo che profuma di derby, tra fischi e strategie

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il tardo pomeriggio salentino, al Via del Mare, non ha regalato soltanto i tre punti all’Inter di Cristian Chivu, maturati dopo settantacinque minuti di sostanziale equilibrio e concretizzati poi nello 0-2 finale che riporta momentaneamente a dieci le lunghezze di vantaggio sui cugini del Milan, in attesa del loro impegno contro il Parma -5. La trasferta pugliese, infatti, è stata segnata da un sottotesto ben più intricato del semplice risultato sportivo, un filo conduttore che ha legato ogni azione del difensore centrale Alessandro Bastoni a una cornice di sonori fischi, puntuali e incessanti a ogni suo tocco di palla -4. Un’atmosfera, quella riservata al numero 95, che ha sorpreso non solo i cronisti presenti e i tifosi neutrali, ma anche la stessa panchina nerazzurra, con il vice allenatore Aleksandar Kolarov che, nelle prime battute del match, si è voltato verso la tribuna con le braccia spalancate in un gesto che pareva di autentica e sincera incredulità -3. Chivu, dal canto suo, ha indirizzato al giocatore sguardi di incoraggiamento e parole di conforto ogni volta che questi si è avvicinato alla linea laterale, una presa di posizione netta e pubblica a sostegno del suo uomo -9.

Ma è nel finale di gara che la vicenda assume i contorni di una precisa strategia di campo. All’ottantasettesimo minuto, con la partita ormai indirizzata sui binari giusti grazie alle reti di Mkhitaryan e Akanji, entrambe confezionate su calcio d’angolo battuto da quel Federico Dimarco che continua a sfornare assist con continuità seriale, Bastoni si è fatto ammonire per un fallo -5. Un cartellino giallo, il suo, che assume un peso specifico rilevantissimo: essendo il giocatore diffidato, la squalifica per somma di ammonizioni è automatica e gli farà saltare il prossimo impegno di campionato contro il Genoa -2. Un turno di stop che, lungi dall’essere subito passivamente, sembra essere stato cercato con una certa determinazione, se si considera che, una volta estratto il cartellino, Bastoni è stato immediatamente sostituito, uscendo tra gli applausi dell’intera panchina e le parole di Kolarov che, secondo quanto ricostruito, gli avrebbe sussurrato «sei stato un campione» -2. La dinamica, insomma, racconta di un sacrificio calcolato: saltare la partita con i liguri per presentarsi con la fedina penale perfettamente pulita all’appuntamento clou, il derby con il Milan in programma tra due settimane -3. Un parallelo storico, questo, che non può non far tornare alla mente quanto accadde a Davide Calabria nel febbraio del 2021, quando il terzino del Milan, anch’egli diffidato, si fece ammonire nel match con il Crotone per poi scontare lo stop con lo Spezia e tornare disponibile proprio per la stracittadina -8.

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