Sanremo, Alicia Keys e Ramazzotti: il duetto sull’Aurora che unisce le voci e le origini italiane
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La terza serata del Festival di Sanremo, in onda giovedì 26 febbraio, porta sul palco del Teatro Ariston uno dei momenti musicali più attesi di questa edizione, ovvero l’incontro tra Eros Ramazzotti e Alicia Keys, che si esibiranno insieme in un duetto in anteprima mondiale -1. La cantante statunitense, 17 volte vincitrice del Grammy Award, è attesa all’Ariston per le 22.37, quando la sua voce si fonderà con quella del cantautore romano sulle note di “L’aurora”, brano che Ramazzotti scrisse nel 1996 dedicandolo alla nascita di sua figlia Aurora -5-9. Si tratta di una versione speciale del pezzo, che la stessa Keys ha reinterpretato e prodotto, e che era già stata inclusa nell’ultimo album di Ramazzotti, “Una storia importante”, uscito lo scorso novembre -5-10.
L’italiano di Alicia Keys e il legame con la Sicilia
A rendere l’esibizione ancora più significativa è la scelta linguistica compiuta dall’artista newyorkese: Alicia Keys canterà in italiano, come dimostrano le immagini pubblicate sul suo profilo Instagram che la ritraggono mentre prova il brano, cimentandosi con le parole di quella che fu una dichiarazione d’amore paterna -4. Una decisione, questa, che affonda le proprie radici nella storia familiare della cantante, da sempre legata all’Italia. Alicia Keys, il cui nome completo è Alicia Augello Cook, è figlia di Teresa Augello, avvocato di origini italiane: il nonno materno, Joseph L. Augello, era nato in Pennsylvania da padre siciliano, Michelangelo Augello, originario di Sciacca, in provincia di Agrigento, e da madre calabrese -2. «Ho sempre portato con fierezza la mia eredità italiana e essere qui a Sanremo oggi mi permetterà di cantarla a voce alta», ha dichiarato la cantante, sottolineando come questa esibizione rappresenti un’occasione per onorare le proprie radici e i propri nonni siciliani -2.
Un ritorno alle origini per Ramazzotti a quarant’anni dalla vittoria
Per Eros Ramazzotti, la serata del giovedì assume i contorni di una ricorrenza particolare: sono passati esattamente quarant’anni dalla sua vittoria al Festival con il brano “Adesso tu”, e il ritorno all’Ariston, dove si esibirà anche con quel pezzo, porta con sé il peso di quella memoria -1-5. La collaborazione con Alicia Keys, nata dalla reinterpretazione di uno dei suoi brani più intimi, aggiunge un tassello a una carriera che l’ha visto vendere oltre 80 milioni di dischi nel mondo, e l’esecuzione dal vivo di “L’aurora” nella versione bilingue, italiana e spagnola, suggella un incontro artistico che era già stato registrato in studio -8-10.
La scaletta e gli altri ospiti della serata
La terza serata, condotta da Carlo Conti insieme a Laura Pausini, vede alla co-conduzione la top model russa Irina Shayk e Ubaldo Pantani nei panni di Lapo Elkann, mentre sul palco si alterneranno i quindici Big in gara che non si sono esibiti nelle serate precedenti, tra cui Arisa, Francesco Renga, Malika Ayane, Raf e Serena Brancale, votati dal pubblico con il Televoto e dalla Giuria delle Radio -1-9. Spazio anche ai momenti dedicati a temi sociali, con un intervento sul bullismo legato alla storia di Paolo Sarullo, il ragazzo tetraplegico a seguito di un’aggressione, e un appello per la pace che vedrà Laura Pausini cantare “Heal The World” con il Piccolo Coro dell’Antoniano -1. A chiudere il quadro, la consegna del premio alla carriera a Mogol -9.
La residenza californiana di Alicia Keys tra lusso e architettura
Mentre il Festival si accende di note, fuori dall’Italia si continua a parlare della vita privata della star americana, in particolare della sua residenza a La Jolla, in California, acquistata nel 2018 insieme al marito, il produttore Swizz Beatz. La villa, progettata dall’architetto Wallace E. Cunningham e conosciuta come Razor House, sorge su un promontorio roccioso a picco sull’Oceano Pacifico e vanta una superficie interna di 3.500 metri quadrati, distribuiti in sei suite, otto bagni e due cucine -3-7. Elemento distintivo della proprietà, oltre alla piscina a sfioro che si confonde con l’orizzonte marino, è la presenza di spazi specificamente attrezzati per la produzione musicale, un dettaglio che ha reso l’immobile particolarmente ambito; la stessa casa, tra l’altro, era apparsa in alcune scene del film “Iron Man 3” come residenza del protagonista Tony Stark -7. La trattativa per l’acquisto, conclusa per una cifra intorno ai 20 milioni di dollari, portò a un consistente sconto rispetto ai 30 milioni inizialmente richiesti, un evento piuttosto raro per il mercato immobiliare di quella zona -3.




