Banche in movimento: Bper e Popolare di Sondrio danno il via alla fusione, Banche in movimento: Bper e Popolare di Sondrio danno il via alla fusione, Borse sotto la lente Ue

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I mercati finanziari hanno vissuto una giornata intensa, caratterizzata da annunci Corporate di grande rilievo e da un intervento delle autorità antitrust europee che ha gettato un'ombra sul settore delle borse valori. A Piazza Affari, l'attenzione si è concentrata sul comparto bancario, dove Bper Banca e Banco Bpm hanno presentato dati contabili solidi, confermando le attese degli analisti. La scena, tuttavia, è stata dominata dall'ufficialità, arrivata dopo mesi di trattative, dell'operazione di fusione tra Bper e Popolare di Sondrio: i rispettivi consigli di amministrazione, riunitisi nella giornata di mercoledì, hanno infatti approvato il progetto che porterà all'incorporazione dell'istituto valtellinese nel gruppo emiliano, un passaggio definito "una leva strategica coerente con il percorso di crescita sostenibile".

L'effetto Sondrio sui conti di Bper

L'impatto dell'acquisizione, seppur ancora in corso, è già perfettamente visibile nei rendiconti del primo gruppo. Bper, che controlla l'80,7% della Popolare di Sondrio e ne consolida i risultati da luglio, ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile netto di 1.478,6 milioni di euro, un dato che segna un incremento di 341,5 milioni rispetto allo stesso periodo del 2024. Di questo risultato, una parte consistente, pari a 147,2 milioni, è il contributo diretto di Bps, la quale a sua volta, stando ai suoi conti separati, ha realizzato profitti per 512,7 milioni nel medesimo arco temporale. L'integrazione, che procede secondo i piani, sta dunque già mostrando i suoi primi effetti positivi in termini di masse critiche e di sinergie.

Il percorso verso la fusione completa

Sebbene l'approvazione dei Cda rappresenti un passo decisivo, il processo di piena unificazione è atteso per il mese di aprile del 2026. Questo lasso di tempo sarà necessario per completare tutte le operazioni tecniche, amministrative e di integrazione dei sistemi, in linea con quanto prospettato da Bper nel documento di offerta che aveva ottenuto il via libera da Consob. L'operazione, come sottolineato in una nota congiunta delle parti, non si discosta dagli obiettivi di crescita già delineati nei piani industriali delle due banche considerate singolarmente, ma si pone piuttosto come un elemento di accelerazione in quella direzione, mirando a creare un soggetto più competitivo e solido.

Le altre voci dai listini e l'indagine Ue

Oltre al dinamismo del settore creditizio italiano, la giornata borsistica ha registrato performance positive per società come Azimut e B.Mediolanum, che hanno beneficiato della pubblicazione di bilanci ben recepiti dagli investitori. All'estremo opposto, a Parigi, i titoli di Air France-Klm hanno accusato un pesante tonfo, trascinati al ribasso dalla delusione per i risultati finanziari resi noti. Un'altra notizia di ampia risonanza è arrivata da Bruxelles, dove la Commissione Europea ha avviato un'indagine formale antitrust per valutare se Deutsche Boerse e Nasdaq, due colossi del trading finanziario, abbiano violato le norme comunitarie sulla concorrenza, un'iniziativa che getta nuova luce sui meccanismi di funzionamento dei mercati regolamentati.

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