Vanina 2, al via stasera su Canale 5 la nuova stagione della serie con Giusy Buscemi
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Prende il via questa sera, mercoledì 4 marzo 2026, in prima serata su Canale 5, la seconda attesissima stagione di “Vanina - Un vicequestore a Catania”, la serie tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia che vede Giusy Buscemi tornare a vestire i panni della complessa e determinata vicequestore Giovanna Guarrasi, per tutti semplicemente Vanina. L’appuntamento, che si protrarrà per quattro mercoledì consecutivi fino al 25 marzo, propone otto episodi inediti suddivisi in quattro serate, ciascuna della durata di circa cento minuti, in cui la dimensione investigativa si intreccia inestricabilmente con i fantasmi di un passato che la protagonista non è ancora riuscita a mettere del tutto a tacere. La narrazione, come spiegano gli stessi autori, riparte esattamente dal punto in cui ci eravamo lasciati, ovvero da quella minaccia incombente e dalla pallottola lasciata in casa di Vanina, un segnale inequivocabile che il pericolo, lungi dall’essere svanito, si è fatto più concreto e personale che mai.
La trama e le ombre del passato
Il cuore pulsante di questa nuova stagione batte all’unisono con la paura e la determinazione della vicequestore, costretta a fare i conti con l’eredità più dolorosa della sua vita: l’omicidio del padre, assassinato dalla mafia. L’ultimo esecutore materiale di quel delitto rimasto in libertà, il latitante Salvatore Fratta, torna a farsi vivo, e lo fa nel modo più minaccioso possibile, costringendo l’intera squadra della Mobile di Catania a stringersi in un vero e proprio scudo umano attorno al proprio “capo”. Tito Macchia, interpretato da Orlando Cinque, il dirigente, insieme all’ispettore capo Carmelo Spanò, che Claudio Castrogiovanni veste con la consueta affidabilità, organizzano una scorta continua per proteggerla, in un clima di tensione che permea ogni loro azione. Il magistrato Paolo Malfitano, il ruolo affidato a Giorgio Marchesi, è pronto a lasciare l’Antimafia di Palermo per trasferirsi a Catania e vivere finalmente il suo amore per Vanina, ma ha posto una condizione ferrea a se stesso: prima di abbandonare quella scorta che lo ha protetto per anni, vuole arrestare Fratta, chiudendo quel cerchio di sangue che tiene legata la donna che ama a un passato di dolore. Non solo indagini, però, perché la vita privata dei personaggi si dipana con i suoi segreti e le sue fragilità: Vanina si trova a dover aiutare l’amica avvocato Giuli De Rosa, interpretata da Dajana Roncione, a custodire un segreto delicato, e al contempo cerca di proteggere l’amico medico legale Adriano Calì, che è Alessandro Lui, da una verità potenzialmente devastante. A complicare ulteriormente il quadro sentimentale, poi, fa il suo ritorno il dottor Manfredi Monterreale, un veterinario interpretato da Corrado Fortuna, la cui presenza non mancherà di riaccendere la gelosia di Paolo, inserendo una variabile imprevista in un equilibrio già di per sé precario.
Il cast e le scelte di regia
Accanto a Giusy Buscemi, che offre al suo personaggio una profondità che alterna momenti di forte vulnerabilità a scatti di inflessibile determinazione, la serie può contare su un affiatato gruppo di attori che rendono credibile e coesa la squadra della Mobile. Oltre ai già citati Marchesi, Castrogiovanni, Roncione, Fortuna, Cinque e Lui, completano il cast figure ormai familiari per il pubblico come Paola Giannini nel ruolo dell’ispettrice Marta Bonazzoli, Giulio Della Monica in quello del sovrintendente Mimmo Nunnari e Danilo Arena che veste i panni dell’agente Salvatore Lo Faro, senza dimenticare Maurizio Marchetti, che interpreta il commissario Biagio Patanè. La regia, affidata a Davide Marengo e Riccardo Mosca, ha voluto nuovamente puntare i riflettori sulla città di Catania, elevata a vero e proprio personaggio narrativo. Le sue strade, i suoi odori, il suo mare blu lambire la città e la maestosità incombente dell’Etna, definita dai registi “la Muntagna che non si spegne mai”, fanno da sfondo e da specchio alle contraddizioni di Vanina, personaggio inquieto e vitale, proprio come il luogo che lo ospita. Un aspetto particolare e toccante, emerso dalle parole degli stessi attori Giusy Buscemi e Giorgio Marchesi, riguarda le location: in questa stagione si potranno vedere alcuni scorci del lungomare etneo così com’erano prima del devastante ciclone Harry che ha colpito la Sicilia, un’immagine di bellezza passata che i due interpreti auspicano possa servire da stimolo per non dimenticare e per impegnarsi nella ricostruzione.
L’indagine che parte da un cadavere scomparso
La seconda puntata, in programma mercoledì 11 marzo, si aprirà con un caso destinato a mettere a dura prova le capacità deduttive della vicequestore Guarrasi e della sua squadra. In un vecchio albergo ormai abbandonato, un uomo dal carattere pittoresco si imbatte nel senza vita di una donna, ma quando Vanina e i suoi arrivano sul posto, del cadavere non rimane alcuna traccia. Questo fatto insolito, questa scomparsa che sa di sfida, darà il via a un’indagine complessa, in cui il confine tra realtà e apparenza si farà sempre più labile, obbligando Vanina a confrontarsi con un mistero che sembra quasi volersi prendere gioco della sua ostinata ricerca della verità. Nel frattempo, la minaccia di Fratta non accenna a scemare, anzi, continua a gettare la sua ombra minacciosa sulla vita della protagonista, che si trova così a dover bilanciare la caccia a un assassino con la paura di esserne, a sua volta, la preda. Una produzione Palomar, società del gruppo Mediawan, per RTI, la serie conferma l’ambizione di raccontare un poliziesco italiano che non dimentica mai di mettere al centro le persone, con le loro paure e i loro affetti, in un equilibrio sempre instabile tra il dovere e il cuore.




