Gaza, Netanyahu impone il suo piano: occupazione totale e un milione di sfollati. L’Idf contrario, ma il governo israeliano va avanti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il gabinetto di guerra israeliano ha dato il via libera al piano del primo ministro Benjamin Netanyahu per l’occupazione totale della Striscia di Gaza, nonostante le riserve espresse dai vertici militari, che temono conseguenze umanitarie e strategiche insostenibili. L’operazione, che secondo le stime provocherà almeno un milione di sfollati, è stata approvata dopo una riunione durata dieci ore, durante la quale il capo di Stato maggiore Eyal Zamir e altri ufficiali hanno cercato invano di far recedere il premier dalla sua decisione. Netanyahu, che definisce la mossa "l’unica via per annientare Hamas", punta a riprendere il controllo dei tunnel dove si ritiene siano ancora nascosti una ventina di ostaggi vivi e i resti di una trentina di vittime del massacro del 7 ottobre.

L’annuncio ha scatenato un coro di condanne a livello internazionale. La Germania ha bloccato le esportazioni di armi verso Israele, mentre il Belgio e la Danimarca hanno convocato gli ambasciatori israeliani per esprimere la loro opposizione. Gli Stati Uniti, pur mantenendo un sostegno formale, hanno adottato un tono tiepido, lontano dagli entusiasmi iniziali. In Italia, la segretaria del Pd Elly Schlein ha accusato il governo Meloni di "minare la credibilità del Paese" con il suo silenzio: "Mentre altri prendono posizione, da Roma non arriva una sola parola di condanna".

Guerra Russia-Ucraina, Putin chiederà a Trump il Donbass e la Crimea in cambio della tregua

Intanto, secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg, il presidente russo Vladimir Putin sarebbe pronto a chiedere a Donald Trump, ora di nuovo alla Casa Bianca, il riconoscimento dell’annessione di Crimea e Donbass come condizione per un cessate il fuoco in Ucraina. La mossa, se confermata, segnerebbe un’evoluzione significativa nel conflitto, con Mosca che punta a capitalizzare i rapporti personali tra i due leader per ottenere concessioni territoriali senza ricorrere a ulteriori escalation militari. Finora, tuttavia, la Casa Bianca non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.