Manovra 2027, banche in rialzo in Borsa nonostante il prelievo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La manovra 2027 prevede un nuovo contributo del settore finanziario, ma la prospettiva di un maggiore prelievo non ha provocato vendite sui titoli bancari. Nella seduta di venerdì 16 ottobre, Intesa Sanpaolo ha guadagnato lo 0,94%, UniCredit l'1,4%, Monte dei Paschi di Siena l'1,16% e Bper l'1,17%. Gli investitori hanno accolto senza particolari timori le anticipazioni sulle misure fiscali contenute nella legge di bilancio. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha definito sostenibile il contributo richiesto agli istituti di credito e alle altre società finanziarie.

Le valutazioni degli analisti e il confronto con gli istituti

Secondo Intermonte, l'impatto economico degli interventi dipenderà dalla loro composizione definitiva. La società di analisi considera gestibile il possibile aggravio, anche alla luce delle precedenti leggi di bilancio, nelle quali il costo effettivo per gli operatori è risultato inferiore rispetto agli importi inizialmente annunciati. Una parte significativa delle risorse era stata raccolta attraverso strumenti fiscali come il differimento delle attività per imposte anticipate, conosciute come Dta, e gli anticipi di imposta, anziché mediante una tassazione straordinaria diretta sui profitti. Questi meccanismi comportano effetti differenti sui conti economici e sulla liquidità degli intermediari.

Il Documento programmatico di bilancio trasmesso alla Commissione europea indica un contributo di circa 5 miliardi di euro per il primo anno, destinato a proseguire anche nel biennio successivo. L'Associazione bancaria italiana ha contestato l'assenza di una preventiva trattativa con il governo, ricordando l'accordo triennale raggiunto in precedenza sulle risorse da destinare ai conti pubblici. Il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, ha richiamato l'esigenza di garantire certezza delle regole agli investitori. Da Bangkok, dove ha partecipato alle riunioni del Fondo monetario internazionale, il titolare del Tesoro ha sostenuto che il contenimento dello spread rappresenta un vantaggio anche per gli istituti che detengono ingenti quantità di titoli di Stato italiani.

Famiglie, sanità e imprese: come sono distribuite le risorse

Il governo ha delineato una legge di bilancio da 23,5 miliardi, finanziata anche attraverso tagli alla spesa dei ministeri e maggiori entrate dal settore dei giochi. Nelle tabelle del Dpb, gli interventi per le famiglie e la spesa sociale rappresentano la voce principale, con uno stanziamento equivalente allo 0,21% del Pil. Alle misure fiscali viene destinato lo 0,09%, pari a circa 2,16 miliardi. La difesa assorbe lo 0,19%, corrispondente a 4,5 miliardi, mentre alla sanità è riservato lo 0,1%, per 2,4 miliardi. Per sostenere le imprese è previsto lo 0,14%, equivalente a 3,3 miliardi, e per le infrastrutture lo 0,13%, pari a 3,1 miliardi.

Il programma economico prevede inoltre un deficit pubblico al 3,4% del prodotto interno lordo, con una successiva riduzione al 3,2%. L'esecutivo ha avviato un confronto con Bruxelles sull'utilizzo della clausola nazionale di salvaguardia, legata alle maggiori esigenze di spesa per la sicurezza energetica e militare. La definizione degli interventi sarà effettuata nel disegno di legge da sottoporre al Parlamento. Per la riduzione dell'Irpef, Giorgetti ha indicato una scelta tra agevolazioni selettive, indirizzate a specifiche categorie di contribuenti, e provvedimenti generalizzati, precisando che la decisione sarà condivisa con gli altri esponenti della maggioranza e con la presidente del Consiglio.

Le proposte di Tajani su giovani, tasse e spese mediche

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha illustrato le priorità di Forza Italia, indicando nuove agevolazioni per i giovani, una riduzione della pressione fiscale e interventi sulle spese sanitarie. Tra le proposte figurano l'esenzione dalle imposte per determinate fasce di età fino a 30-35 anni e l'ampliamento dell'abolizione del bollo auto alle prime vetture. Il partito propone anche di portare al 33% l'aliquota Irpef applicabile ai redditi fino a 60.000 euro. Sul fronte sanitario, il ministro ha chiesto di consentire ai cittadini di beneficiare delle detrazioni nell'anno stesso in cui sostengono le spese, anziché attendere la dichiarazione dei redditi successiva. Tra le modalità ipotizzate figura l'introduzione di una carta dedicata oppure di un sistema di detrazione anticipata.

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