Amorim chiama Rabiot e Maignan: il tecnico vuole blindare i due francesi per il suo Milan
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Redazione Sport
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La nuova era del Milan targata Ruben Amorim è già iniziata, e lo fa con un gesto che non lascia spazio a fraintendimenti. Mentre il club è ancora alla ricerca di un direttore sportivo e si prepara ad affrontare una rivoluzione estiva che potrebbe portare a dieci nuovi acquisti, il tecnico portoghese ha deciso di prendere in mano la situazione, iniziando a tessere le trame del suo progetto partendo dalle fondamenta. E le fondamenta, a sentire le sue ultime mosse, hanno un nome ben preciso: Adrien Rabiot e Mike Maignan.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, Amorim avrebbe infatti effettuato due chiamate "caldissime" direttamente verso il ritiro della nazionale francese, impegnata in questi giorni nel Mondiale nordamericano. I destinatari di questi contatti, che rappresentano il primo vero atto di un nuovo corso, sono i due elementi di spicco della colonia transalpina in rossonero: il portiere Mike Maignan e il centrocampista Adrien Rabiot.
Un gesto che va oltre la semplice presentazione, perché il messaggio che l'allenatore ha voluto trasmettere è chiaro e inequivocabile: entrambi sono considerati pilastri assoluti su cui costruire il Milan del futuro, nonostante le voci di mercato e i malumori generati da una stagione che si è chiusa con l'amara esclusione dalla Champions League.
Rabiot, il perno del centrocampo per Amorim
La situazione di Adrien Rabiot è da settimane al centro di un vivace balletto di mercato. Il centrocampista francese, arrivato la scorsa estate per circa dieci milioni di euro dall'Olympique Marsiglia e legato al Milan fino al 2028, è da tempo accostato al Napoli, la squadra che potrebbe essere guidata dal suo mentore Massimiliano Allegri. Proprio il forte legame con l'ex tecnico rossonero, artefice del suo approdo a Milanello, aveva alimentato le voci di un possibile addio per seguirlo in azzurro, anche per poter giocare la massima competizione europea, obiettivo mancato dal Diavolo.
Tuttavia, Amorim ha voluto spegnere ogni dubbio sul nascere.
Secondo quanto emerso, il tecnico portoghese avrebbe illustrato a Rabiot il suo progetto tattico, dipingendolo come l'interprete ideale del suo scacchiere. Amorim vede Rabiot come una "colonna" della sua mediana a due, un giocatore che, grazie alle sue caratteristiche tecniche e alla sua invidiabile fisicità, può ricoprire quel ruolo di equilibratore che tanto apprezza, capace di coprire il campo e di inserirsi con pericolosità in fase offensiva. Lo stesso identikit che lo rende prezioso anche nella nazionale di Didier Deschamps.
Al di là delle semplici rassicurazioni, il tecnico avrebbe dunque fatto capire al giocatore di non avere alcuna intenzione di privarsene, considerandolo un tassello imprescindibile per la sua idea di calcio. Il Milan, d'altro canto, in caso di cessione, fisserebbe un prezzo di partenza di circa 20 milioni di euro per un profilo che, a 31 anni, rappresenta al contempo esperienza e una potenziale plusvalenza, ma la volontà del nuovo allenatore sembra al momento quella di puntare tutto sulla sua permanenza.
Il futuro di Maignan e le prime mosse del nuovo corso
Anche la posizione di Mike Maignan è finita sotto la lente d'ingrandimento. Il portiere francese, rinnovato fino al 2031 con un ingaggio di quasi 7 milioni di euro, è da tempo al centro di speculazioni che lo vogliono nel mirino dei grandi club europei, con il Chelsea che avrebbe intensificato i contatti con l'entourage del giocatore. Dopo il terremoto societario che ha portato all'esonero di Allegri e di diverse figure dirigenziali, la volontà del giocatore era stata messa in discussione e lo stesso procuratore, Jonathan Kebe, aveva sondato il terreno in Premier League.
Anche in questo caso, Amorim è intervenuto in prima persona per blindare il suo estremo difensore.
La chiamata al portiere della nazionale transalpina aveva lo scopo di chiarire la sua assoluta centralità nel nuovo progetto. Nel calcio moderno il portiere è considerato il primo regista, e il tecnico portoghese vede in Maignan l'interprete perfetto per il suo stile di gioco, basato su un pressing alto e sul possesso palla. La leadership, la personalità e la qualità del francese sono caratteristiche che Amorim ritiene difficilmente sostituibili, e per questo avrebbe già fatto sapere al giocatore che, se dipende da lui, da Milanello non si muoverà.
Le telefonate ai due francesi, insieme al precedente contatto con Pavlovic per garantirgli la permanenza, rappresentano il primo atto concreto di una nuova gestione che vuole mettere subito dei paletti per evitare una diaspora di talenti. In attesa di capire come si muoverà il mercato in entrata per soddisfare le richieste del tecnico, la priorità di Amorim è chiara: costruire il nuovo Milan partendo dalle sue certezze, e Maignan e Rabiot sono le prime pedine su cui intende fare affidamento.
Il carisma del tecnico sarà ora messo alla prova per convincere i due giocatori a sposare in pieno questa nuova avventura.




