Carestia imminente a Gaza, l'allarme dell'Onu
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
L'Alto Commissario Onu per i diritti umani, Volker Turk, ha lanciato un allarme riguardo la situazione a Gaza. Secondo Turk, la carestia prevista a Gaza può e deve essere scongiurata. Ha sottolineato che la situazione di fame, inedia e carestia è il risultato delle ampie restrizioni israeliane all'ingresso e alla distribuzione di aiuti umanitari e beni commerciali, allo sfollamento della maggior parte della popolazione, nonché alla distruzione di importanti infrastrutture civili.
Definizione di carestia
Ma cosa si intende, esattamente, per carestia? Per capirlo occorre affidarsi a un sistema di cinque livelli di una scala di insicurezza alimentare elaborato da un gruppo di organizzazioni internazionali ed enti di beneficenza noto come 'Integrated Food Security Phase Classification'.
Situazione attuale a Gaza
Secondo i dati diffusi oggi dai maggiori esperti di insicurezza alimentare e malnutrizione, i bambini e le famiglie nel nord di Gaza sono a poche settimane dalla carestia e alcune soglie necessarie per dichiarare una carestia sono già state superate. Save the Children ha riferito che i bambini e le famiglie nel Nord sono sull’orlo della carestia, ma già 1,1 milioni di persone in tutta la Striscia stanno affrontando una catastrofica insicurezza alimentare.
Appello alla comunità internazionale
Mentre la comunità regionale e internazionale preme su Israele perché permetta l'ingresso di più aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, la popolazione dell'enclave fa i conti con quelle che le Nazioni Unite hanno descritto come ''condizioni simili alla carestia''. L'Onu insieme ad altre organizzazioni internazionali sta cercando di alleviare la situazione, ma la soluzione definitiva richiede un intervento politico e umanitario più ampio.




