Israele rilascia video per negare la carestia a Gaza tra le condanne dell'Onu
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Redazione Esteri
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Il ministero degli Esteri israeliano ha diffuso, attraverso il proprio canale YouTube, una serie di filmati che ritraggerebbero, a loro dire, i mercati alimentari di Gaza nelle ultime settimane. Le immagini, che mostrano bancarelle rifornite di generi alimentari, sono state pubblicate con l’intento preciso di confutare le ripetute denunce – avanzate da diverse organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni Unite – sulla gravissima carestia che affliggerebbe la Striscia, la quale sarebbe stata provocata, in via principale, dalle severe restrizioni agli aiuti umanitari imposte da Israele stesso.
In netto contrasto con quelle rappresentazioni, una voce narrante nel video accusa “politici cinici e media di parte” di diffondere menzogne, affermando con decisione che “le immagini no” mentono. Il filmato, che il governo israeliano data tra luglio e agosto di quest’anno, si propone dunque come una prova visiva incontrovertibile della normalità dei rifornimenti, sebbene non fornisca coordinate temporali o geografiche precise che ne consentano una verifica indipendente immediata.
Questa operazione di comunicazione arriva in un momento di massima tensione diplomatica. Proprio il 28 agosto, il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, da New York, ha condannato senza mezzi termini quello che ha definito un “infinito catalogo di orrori” a Gaza, lanciando un monito circa possibili crimini di guerra e esortando tutte le parti in causa ad assumersi le proprie responsabilità. Nel suo intervento, Guterres ha fatto esplicito riferimento ai “recenti attacchi israeliani inaccettabili”, citando in particolare quello all’ospedale Nasser di Khan Younis avvenuto all’inizio della stessa settimana.




