Ottava fumata nera per l'elezione del giudice della Corte Costituzionale
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Redazione Interno
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L'ottava votazione in Parlamento per l'elezione di un giudice della Corte Costituzionale si è conclusa senza successo, segnando un ulteriore fallimento per la maggioranza guidata da Giorgia Meloni. La seduta comune delle due camere, che richiedeva una maggioranza dei tre quinti dei componenti, pari a 363 parlamentari, non è riuscita a eleggere nessun candidato. La compattezza delle opposizioni, che hanno scelto di non partecipare al voto, ha evidenziato le difficoltà della maggioranza, la quale ha optato per votare scheda bianca per evitare di bruciare il nome del candidato Francesco Saverio Marini, consigliere giuridico della presidenza del Consiglio.
Il tentativo di Meloni di eleggere Marini con un "blitz" si è rivelato inefficace, nonostante la speranza di ottenere il sostegno di qualche "cane sciolto" tra le fila delle minoranze. La strategia della premier, che puntava sul suo consigliere giuridico, non ha trovato riscontro, lasciando la maggioranza in una posizione di stallo. Nel frattempo, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, si trova ad affrontare nuovi problemi legati alla manovra economica, con i ministeri che non comunicano i tagli necessari e il Pil italiano che cresce meno rispetto alle stime del governo.
La giornata di votazioni, caratterizzata da una lunga serie di fumate nere, ha visto il Parlamento riunito in seduta comune senza riuscire a trovare un accordo. La scelta di non partecipare al voto da parte del centrosinistra ha ulteriormente complicato la situazione, evidenziando le difficoltà della maggioranza nel raggiungere il quorum necessario. La premier Meloni, che aveva precettato Fratelli d'Italia, si è trovata a dover fare i conti con una maggioranza senza numeri sufficienti, rischiando di spaccarsi ulteriormente.
In questo contesto, le tensioni politiche si sono acuite, con Renzi che ha criticato apertamente il metodo adottato per l'elezione del giudice della Consulta, definendolo "ridicolo".




