Senigallia conferma Olivetti, le civiche trainano la nuova maggioranza
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Redazione Interno
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Senigallia conferma Massimo Olivetti alla guida del Comune e chiude la sfida elettorale già al primo turno, con oltre quattro punti percentuali di vantaggio sul candidato del centrosinistra Dario Romano. Il sindaco uscente supera così il principale ostacolo della campagna elettorale e consolida una maggioranza nella quale il peso delle liste civiche emerge con forza rispetto ai partiti tradizionali. Marginale invece il risultato del terzo candidato, Marco Binci di Rinasce Italia, fermo sotto l’1% e mai realmente in grado di inserirsi nel confronto tra i due schieramenti principali.
L’attesa per il risultato si è concentrata nella sala consiliare, dove centinaia di persone hanno seguito lo scrutinio fino all’arrivo del sindaco riconfermato. Massimo Olivetti è entrato accompagnato dalla moglie Cecilia, accolto da cori e applausi mentre candidati e sostenitori si stringevano in abbracci dopo ore di tensione. Tra i primi a raggiungere la sala sono stati Massimo Bello e il vice sindaco uscente Riccardo Pizzi, seguiti dagli altri componenti della Giunta. Il clima è cambiato progressivamente durante lo spoglio: nelle prime sezioni Dario Romano risultava avanti, ma il distacco di Olivetti è cresciuto con il passare delle ore fino a rendere definitivo il risultato.
Il centrosinistra si ferma dopo la rimonta iniziale
Dario Romano ha riconosciuto il verdetto delle urne prima ancora dell’arrivo del vincitore in sala consiliare. “Non possiamo che accettare la scelta dei cittadini, ripartiamo dai dati”, ha dichiarato il candidato del centrosinistra, che entra comunque in Consiglio comunale come ventiquattresimo consigliere di diritto. La sua candidatura era nata da un percorso iniziato l’11 gennaio con la vittoria alle primarie contro Marco Lion, capolista di Avs – Senigallia Cambia, Cambia Senigallia. Nonostante il vantaggio iniziale registrato nelle prime sezioni scrutinante, la coalizione non è riuscita a mantenere il ritmo imposto dal centrodestra e dalle liste civiche che sostenevano Olivetti.
Il risultato conferma anche il ridimensionamento dei partiti rispetto al ruolo assunto dalle civiche nella costruzione della maggioranza cittadina. La presenza di liste come Senigallia al Centro, Onda Civica e La Civica ha inciso sia nel risultato finale sia nella distribuzione delle preferenze personali. Il voto ha coinvolto 277 candidati complessivi e i cittadini hanno espresso 17.366 preferenze per scegliere 23 consiglieri comunali, ai quali si aggiunge Romano come candidato sindaco sconfitto.
Le preferenze premiano Cameruccio e le liste civiche
Il candidato più votato dell’intera tornata elettorale è stato Gabriele Cameruccio della lista civica Senigallia al Centro, che ha raccolto 812 preferenze. Dietro di lui Corrado Canafoglia di Fratelli d’Italia con 489 voti e Lorenzo Beccaceci di Onda Civica con 451. Nelle prime posizioni figurano anche Andrea Morsucci di Senigallia al Centro con 400 preferenze e le esponenti del Partito Democratico Anna Paola Fabri e Alessandra Olivetti, entrambe ferme a quota 395. Tra i più votati anche Giovanni Margiotta del PD, Alan Canestrari de La Civica e Simona Romagnoli di Senigallia al Centro.
La classifica delle preferenze evidenzia un equilibrio tra rappresentanti delle liste civiche e candidati dei principali partiti nazionali. Francesco Spinozzi del PD ha ottenuto 353 voti, seguito da Simonetta Bucari con 349 e Margherita Angeletti con 336. Più distanti Luca Santarelli della Lega con 324 preferenze, Marco Papa del PD con 278 e Roberto Paradisi di Forza Italia con 267. I dati confermano una composizione del futuro Consiglio comunale fortemente influenzata dal radicamento personale dei candidati e dal ruolo delle civiche, che in questa tornata elettorale hanno avuto una centralità decisiva nella riconferma di Massimo Olivetti.




