Il rebus Bernardo Silva: l’addio al City, la tentazione Juve e la deadline dei Mondiali
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Redazione Sport
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Le lancette, per chi attende il verdetto sul futuro di Bernardo Silva, girano ormai al contrario. Ancora pochi giorni di Manchester City, dove il sipario è destinato ad abbassarsi dopo nove stagioni, altrettanti per divorare l’ansia prima di un faccia a faccia decisivo con il proprio destino. Il trequartista portoghese, che ha già salutato i compagni e sta girando i contenuti per un commiato carico di malinconia dall’Etihad Stadium, ha messo una pietra sopra le voci di un possibile ripensamento: lascerà il club a parametro zero il 30 giugno, come lui stesso aveva anticipato in un post social qualche settimana fa, portandosi dietro un palmares di 19 trofei che pochi, nella storia recente del calcio inglese, possono vantare. La dirigenza bianconera, dal canto suo, segue la pista con un’insistenza che non è più soltanto sondaggio, ma una corteggiamento vero e proprio, forte della disponibilità del giocatore a prestare ascolto a progetti diversi da quelli spagnoli o sauditi.
La tela si infittisce, però, se si analizzano le parole che Silva ha rilasciato a "Canal 11", dove ha fissato una scadenza precisa. Non ci sarà un’estate infinita di trattative o colpi di scena estivi: il nativo di Lisbona vuole la testa libera per la rassegna iridata, che per lui è un’ossessione positiva, e ha quindi decretato che la decisione sul nuovo club verrà presa prima dell’inizio del Mondiale. Nelle ultime ore è arrivata anche una doccia fredda per i sostenitori del Benfica, quelli che sognavano il rimpatrio del "piccolo genio" nelle terre lusitane. Il fuoriclasse, con una franchezza che non ammette fraintendimenti, ha chiuso quella porta: “Non andrò al Benfica”, ha sentenziato, spazzando via mesi di suggestioni estive.
Un’inchiesta tra contatti, telefonini e le referenze di Ronaldo
Dietro le quinte di questo tormentone si muovono, però, dinamiche molto concrete che rivelano l’interesse autentico del giocatore per l’Italia. Non si tratta solo di numeri o di strategie di mercato, ma di un’indagine sul campo che Silva ha condotto in prima persona. Il 31enne, secondo quanto rilanciato da "Tuttosport", avrebbe deciso di bypassare gli intermediari per un attimo: ha preso il telefono e ha chiamato due ex compagni di nazionale e di spogliatoio, Cristiano Ronaldo e Danilo, entrambi ex bandiere della Juventus. L’oggetto della conversazione, come si può facilmente immaginare, era un fact-finding sulla vivibilità di Torino, la pressione dell’ambiente e la solidità del progetto tecnico di Thiago Motta; le referenze, a quanto pare, non sarebbero state negative, anzi, avrebbero spinto il giocatore a valutare la Serie A con occhi diversi.
La concorrenza, è vero, è agguerrita. Il Barcellona, un pallino fisso nella carriera del lusitano che rispunta fuori a ogni finestra di mercato, resta in agguato, anche se al momento l’operazione non sembra una priorità assoluta per i blaugrana. E poi c’è il Galatasaray, che ha messo sul piatto un contratto monstre da 10 milioni netti a stagione, forte anche della presenza di amici come Gundogan. La Juve, però, gioca la carta della centralità: l’offerta formalizzata dai dirigenti bianconeri prevede un biennale da 6 milioni più bonus (legati alla Champions e ai numeri personali) e l’opzione per il terzo anno, con l’idea di renderlo non un comparsa, ma il perno del nuovo centrocampo.
L’offerta concreta e il tempo che scarseggia
Il manager Luciano Spalletti, che ha già avuto modo di parlare con il giocatore nelle scorse settimane per illustrargli il progetto, considera Silva il tassello ideale per alzare il tasso tecnico della mediana. Ma la fretta, in questo frangente, è d’obbligo. Il giocatore ha già ribadito a chiare lettere che la sua priorità è archiviare la pratica prima di raggiungere il ritiro della Nazionale, per presentarsi al Mondiale senza il pensiero del contratto da firmare. La sensazione, leggendo i fatti, è che la prossima settimana sarà decisiva: da un lato l’addio ufficiale al City nell’ultima giornata di campionato contro l’Aston Villa, dall’altro un sì o un no secco alla Vecchia Signora.
Si tratta di un’operazione a costo zero che farebbe fare un salto di qualità alla rosa, ma che richiede una risposta immediata. L’entourage del giocatore, capitanato da Jorge Mendes, ha già ricevuto i dettagli dell’accordo quadriennale (compresa l’opzione), e ora la palla passa esclusivamente alla volontà del diretto interessato. D’altronde, Silva è abituato a queste sfide: è lo stesso che questa stagione ha accettato la fascia da capitano nonostante sapesse di dover andare via, spinto da Pep Guardiola a guidare comunque il gruppo. Quel carattere, quella voglia di chiudere in bellezza il ciclo inglese, ora li metterà al servizio della sua prossima avventura. Che, se tutto filerà liscio, potrebbe davvero tingersi di bianconero.
Meta Description: Bernardo Silva lascerà il Manchester City a parametro zero. L’offerta della Juve, la deadline prima dei Mondiali e le telefonate con Ronaldo e Danilo. (160 caratteri)




