Le Borse europee in attesa dei dazi, Milano scivola nonostante i record di Mediobanca
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Mentre gli investitori digeriscono una valanga di trimestrali, che hanno dominato le sedute sia in Europa sia negli Stati Uniti, l’attenzione dei mercati si sposta sull’imminente attuazione dell’accordo sui dazi tra Unione europea e Stati Uniti. "Ci aspettiamo che da domani Trump rispetti l’intesa", hanno fatto sapere fonti Ue, in un clima di cautela che si riflette sulle piazze finanziarie.
A spiccare, tra i dati societari, sono i risultati oltre le attese di Meta e Microsoft, che confermano la resilienza dell’economia digitale. Se il settore tech sembra ignorare i timori di rallentamento, la Fed ha preferito mantenere i tassi invariati, con Jerome Powell preoccupato dall’impatto dei dazi sull’inflazione. Due membri del FOMC, tuttavia, hanno votato per un taglio, segnale di un dibattito interno ancora aperto.
In Europa, le borse hanno mostrato andamenti contrastanti. Francoforte e Parigi hanno oscillato in territorio neutro, mentre Londra ha chiuso in positivo. Milano, invece, è stata l’unica piazza importante in rosso, con un calo dello 0,2%, trascinata soprattutto dal crollo di Iveco, che ha perso quasi il 5% dopo l’annuncio della cessione della divisione difesa a Leonardo. Quest’ultima, al contrario, ha guadagnato lo 0,4%.
Tra le banche, Credit Agricole, SocGen e Standard Chartered hanno presentato bilanci sotto la lente degli analisti. In Italia, Mediobanca ha chiuso l’esercizio al 30 giugno con utili record, confermando la volontà di anticipare al 21 agosto il voto degli azionisti sull’offerta per Banca Generali. Una mossa difensiva, considerata la concorrenza di MPS, che punta a scalare la stessa obiettivo.




