Marco Giallini torna con Rocco Schiavone: «Adesso sto molto meglio, sono tornato in pista»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Marco Giallini si prepara a tornare sugli schermi nei panni di Rocco Schiavone, il vicequestore trasteverino creato da Antonio Manzini. L'attore romano, ospite del Tropea Film Festival, ha rilasciato un'intervista a La Stampa nella quale ha ripercorso il dolore per la scomparsa della moglie Loredana, avvenuta nel 2011 a quarant'anni per un'emorragia cerebrale causata da un aneurisma, e ha fatto il punto sul presente, tra il lavoro e i due figli cresciuti da solo.

La nuova stagione di Schiavone e il ritorno sul set

L'attore ha confermato che i romanzi di Manzini sono pronti e che tra quattro mesi dovrebbero ricominciare le riprese della nuova serie dedicata al celebre personaggio. Giallini ha spiegato di essere molto legato a Schiavone, un ruolo che continua ad accompagnarlo nel tempo. Il vicequestore, sradicato da Roma e trasferito ad Aosta per motivi disciplinari, è ormai un volto familiare per il pubblico televisivo, e l'attore ha più volte sottolineato la vicinanza emotiva con il personaggio, segnato dal ricordo dell'amata moglie Marina.

Il dolore riaffiorato a distanza di anni

Nel corso dell'intervista, Giallini ha raccontato come il lutto per la perdita della moglie sia tornato a farsi sentire dopo anni in cui aveva cercato di andare avanti facendo appello alla propria forza. «Sono uno che si tira su, ho fatto appello alla mia forza, però, a un certo punto, qualche anno fa, quella forza mi ha un po' mollato», ha dichiarato l'attore, aggiungendo di essersi «stancato di essere forte» e di essere «giù».

Ha poi spiegato che «è arrivata all'improvviso la botta che prima avevo cercato di non avvertire», descrivendo il dolore come «qualcosa di assolutamente personale, soggettivo», che segue «tempi tutti loro» e che «evitarlo non porta a niente».

I figli Diego e Rocco e la promessa sulla moto

Giallini ha cresciuto da solo i due figli, Diego e Rocco, nati dal matrimonio con Loredana. Oggi i ragazzi hanno intrapreso percorsi professionali nel mondo del cinema: Diego fa l'attore, mentre Rocco è aiuto regista. «Io sono contento, perché so che se non hai delle vere capacità, nessuno ti affida un lavoro del genere», ha commentato l'attore, sottolineando che «puoi essere figlio di chiunque, ma se non sei bravo, non vai da nessuna parte».

Nel raccontarsi come padre, Giallini si è definito apprensivo: «Inizio a preoccuparmi dal momento in cui i figli escono di casa, cerco di non farlo capire, ma si vede, non c'è niente da fare, e io non riesco a guarire». Per la tranquillità dei suoi ragazzi ha deciso di mettere da parte la passione per la motocicletta: «Sarò banale, mi manca la motocicletta, ma ho promesso ai figli che la lascio per un po' da parte. La moto è pericolosa, quando sei bravo a portarla, allora è il momento che ti fai male».

Il presente tra cinema e televisione

Oltre al ritorno di Rocco Schiavone, Giallini ha diversi progetti in cantiere. L'attore è impegnato nelle riprese del nuovo film di Rolando Ravello, descritto come «una commedia amara», e lavorerà di nuovo con Valerio Mastandrea nella sit-com Buttafuori, dove i due interpretano altrettanti buttafuori all'ingresso di una discoteca. Sarà poi nel cast di FolleMente 2. Sul fronte personale, Giallini ha dichiarato di attraversare un momento positivo: «Adesso sto molto meglio, sono tornato in pista. È un bel momento, sono in ripresa, sto tornando ad essere l'atleta di una volta, quello che non va mai in palestra».

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