Il sindaco di Taranto Bitetti ritira le dimissioni e va a Roma per il tavolo sull’Ilva

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Pietro Bitetti, sindaco di Taranto, ha fatto marcia indietro sulle dimissioni presentate lunedì scorso, deciso a partecipare all’incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy per definire l’accordo di programma sull’ex Ilva. La sua scelta, inizialmente dettata dalle pressioni degli ambientalisti – che lo avevano contestato duramente dopo un confronto sul futuro dello stabilimento – ribalta ancora una volta le carte in tavola, complicando ulteriormente una vicenda già carica di tensioni.

A Roma, dove si è recato per prendere parte al tavolo ministeriale convocato da Adolfo Urso, Bitetti ha chiarito che la sua presenza non equivale a un’adesione incondizionata al testo in discussione. “Non firmerò l’accordo così com’è strutturato”, ha dichiarato, sottolineando come la bozza attuale non risponda alle esigenze della città. Un posizionamento che lo allinea agli altri rappresentanti territoriali, tra cui il presidente della Regione Puglia e il sindaco di Statte, con i quali ha trovato una convergenza di intenti.

Il ripensamento del primo cittadino, che in un video su Facebook ha parlato di “non abbandonare la nave ma anzi guidarla”, arriva dopo giorni di polemiche. Le sue dimissioni, presentate in un clima di forte contestazione, erano state interpretate come una resa di fronte alle proteste. Ma Bitetti, citando le responsabilità istituzionali che gli competono, ha ribadito di voler agire “come capitano”, pur senza nascondere le divergenze con il governo sulla gestione della transizione ecologica dell’acciaieria.

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