Ex Ilva, il sindaco di Taranto blocca l’accordo con il governo: "Testo lacunoso, serve una legge"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Piero Bitetti, sindaco di Taranto, ha respinto l’accordo di programma proposto dal governo per lo stabilimento ex Ilva, definendolo "privo di garanzie sufficienti" e sostenendo la necessità di un intervento legislativo ad hoc. La decisione, presa dopo un confronto con i capigruppo della maggioranza, ha portato all’annullamento del Consiglio comunale previsto per l’11 agosto, ritenuto ormai inutile vista l’opposizione dell’amministrazione.

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, da parte sua, ha reagito con durezza, accusando il Comune di "irresponsabilità" e sottolineando i rischi per migliaia di posti di lavoro legati alla mancata approvazione del testo. L’intesa, che avrebbe dovuto avviare il processo di decarbonizzazione dello stabilimento, è ora in stallo, mentre cresce la tensione tra le istituzioni.

Nella nota diffusa dal municipio, Bitetti ha ribadito che l’accordo attuale "non tutela adeguatamente la città", lasciando aperti nodi cruciali come la bonifica dei territori inquinati e le tutele sanitarie per i residenti. "Servono norme chiare, non promesse vaghe", ha aggiunto, senza però specificare quali modifiche sarebbero necessarie per superare le sue obiezioni.

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