Oscar Isaac e Jacob Elordi nel 'Frankenstein' di Del Toro, un'emozione che conquista Venezia
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Oscar Isaac, la cui carriera è un susseguirsi di sfide recitative sempre diverse, interpreta un Viktor Frankenstein lacerato e ossessionato nel nuovo, attesissimo adattamento firmato da Guillermo del Toro, presentato in concorso alla 82esima Mostra del Cinema di Venezia. Il film, che l’autore messicano – noto per la sua cifra stilistica unica – afferma di aver «coltivato per trent’anni», si distanzia consapevolmente dal genere horror per configurarsi, piuttosto, come una tragedia gotica di ampio respiro. Al centro della narrazione, che attinge con riverenza al testo originale di Mary Shelley pur concedendosi alcune libertà drammaturgiche, non vi è infatti la semplice sequenza di eventi macabri, bensì l’analisi profonda e commovente del legame spezzato – e forse redimibile – tra un creatore e la sua creatura.
Proprio la creatura, un mostro dalla sensibilità ferita e dal cuore malinconico, è stata affidata a Jacob Elordi, il quale ha superato una prova di recitazione tanto fisica quanto complessa, sfuggendo con maestria al pericolo della caricatura. La trasformazione, come ha rivelato l’interprete stesso, richiedeva fino a dieci ore di makeup al giorno, un processo lungo che gli ha permesso di «annullare se stesso» per calarsi completamente in un ruolo di una potenza straordinaria. A differenza del romanzo shelleyano, del Toro offre infatti anche al personaggio del «mostro» l’opportunità di esprimere la propria prospettiva, la sua verità, arricchendo notevolmente la dinamica del conflitto.
L’emozione per il raggiungimento di un obiettivo così ambizioso ha travolto lo stesso Elordi al termine della proiezione veneziana, quando l’attore, visibilmente commosso, non ha nascosto le proprie lacrime di fronte a una standing ovation prolungata e sentita. Sorridendo e asciugandosi il volto, ha ringraziato il pubblico per un calore che ha definito, con understatement, «molto apprezzato», in un momento di autentica e rara vulnerabilità che ha immediatamente fatto il giro dei social.




