Taglio Irpef, fino a 500 euro in più all’anno: chi ne beneficia
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Redazione Interno
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Il taglio dell’Irpef previsto dalla manovra 2027 può garantire fino a 500 euro di risparmio fiscale all’anno ai contribuenti con redditi da lavoro e pensione interessati dall’allargamento del secondo scaglione. Il governo ha deciso di estendere dal limite attuale di 50 mila euro a quello di 55 mila euro la fascia di reddito tassata con aliquota del 33%, rinviando l’applicazione del prelievo del 43% alla quota che supera la nuova soglia. Il beneficio cresce con il reddito imponibile compreso nella fascia interessata e, secondo le stime diffuse, parte da circa 100 euro annui per chi dichiara 51 mila euro. Il risparmio massimo si raggiunge per i redditi pari o superiori al nuovo limite.
Come cambia l’Irpef e quanto si risparmia
L’intervento riguarda il meccanismo progressivo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche: l’aliquota più elevata non si applica all’intero reddito, ma soltanto alla parte che supera la soglia prevista. L’estensione dello scaglione intermedio riduce quindi il prelievo sulla porzione di reddito che, con le regole precedenti, sarebbe stata tassata al 43%. Per i contribuenti che si trovano appena sopra il vecchio limite, il vantaggio è più contenuto rispetto a quello riconosciuto a chi raggiunge il nuovo tetto. La misura è stata presentata come un intervento a favore del ceto medio e, nelle stime circolate prima dell’approvazione, la platea aggiuntiva era indicata in circa tre milioni di contribuenti. Il costo previsto per l’ampliamento dell’aliquota agevolata è pari a 1,2 miliardi di euro.
Manovra da 26 miliardi: le coperture e le altre priorità
La legge di Bilancio approvata dal Consiglio dei ministri ha un valore complessivo di 26 miliardi di euro, superiore ai 23,5 miliardi indicati nel precedente Documento programmatico di bilancio. Una parte delle risorse servirà a confermare agevolazioni, bonus, sgravi contributivi e incentivi già introdotti con la manovra precedente. Per la sanità sono previsti cinque miliardi, mentre 850 milioni sono destinati al fondo collegato alla possibilità di accedere volontariamente alla pensione a 64 anni, con modalità ancora da definire. Il finanziamento delle misure coinvolge anche i settori finanziario, energetico e dei giochi, chiamati a sostenere una quota maggiore del carico fiscale. La flessibilità concessa dall’Unione europea per determinate spese consente inoltre di utilizzare margini di bilancio per interventi legati all’energia, alla difesa e agli investimenti ambientali.
Giovani lavoratori, arriva l’imposta sostitutiva sugli aumenti
Nel pacchetto dedicato ai giovani non figurano una nuova no tax area per gli under 25 né una flat tax riservata agli under 35. La misura annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni prevede invece un’imposta sostitutiva dell’1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani, entro limiti di reddito e di importo. L’agevolazione è rivolta agli aumenti della retribuzione, compresi quelli legati agli avanzamenti di carriera, e non consiste nell’erogazione di un assegno. Il vantaggio fiscale dipenderà dunque dagli incrementi effettivamente riconosciuti e dal rispetto dei requisiti stabiliti. Per i lavoratori autonomi, la manovra prevede inoltre l’innalzamento da 85 mila a 100 mila euro della soglia di reddito entro cui è possibile applicare il regime forfettario con aliquota del 15%.
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