Grattacielo di Ferrara evacuato dopo l'incendio, primi sfollati sistemati in palestra
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Redazione Interno
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Un incendio, divampato nella notte tra sabato e domenica, ha reso necessaria l'evacuazione totale della torre B del Grattacielo di Ferrara, a causa dei gravissimi danni e del pericolo per l'incolumità pubblica. L'ordinanza che ne decreta l'inagibilità, firmata dal sindaco, ha dato il via a un complesso piano di emergenza, il quale, predisponendo strutture di accoglienza alternative, ha previsto il trasferimento degli inquilini in un palazzetto attrezzato. I primi cinquanta sfollati, che hanno già abbandonato le proprie case, hanno trovato riparo sulle brande allestite dalla protezione civile all'interno della palestra, una struttura che, stando alle valutazioni tecniche, potrebbe ospitarne fino a un migliaio in caso di necessità.
La macchina dei soccorsi e il nodo degli appartamenti irraggiungibili
Mentre la macchina dei soccorsi, coordinata dalla Prefettura, prosegue il suo lavoro a pieno ritmo per garantire assistenza a quanti ne hanno bisogno, permangono alcune criticità legate alla verifica di tutti gli ambienti dell'edificio. Secondo quanto emerso durante gli incontri del Centro Coordinamento Soccorsi, risultano infatti ancora una trentina gli appartamenti per i quali nessuno si è presentato a dichiarare il numero degli occupanti, lasciando così un interrogativo sulla possibile presenza di persone all'interno. Questa situazione, come sottolineato dalle autorità, rappresenta un elemento di incertezza nella gestione dell'emergenza.
La possibilità di interventi coercitivi per motivi di sicurezza
Proprio per fugare ogni dubbio e per assicurare che nessuno sia rimasto intrappolato o in pericolo negli alloggi, le forze dell'ordine stanno valutando la possibilità di accedere con modalità coercitive a quelle unità abitative finora irraggiungibili. L'uso della forza, previsto dalla normativa in casi di assoluta necessità e urgenza dettati dalla sicurezza pubblica, costituirebbe quindi l'extrema ratio per completare le operazioni di controllo, una volta esaurite tutte le altre vie di contatto con i proprietari o gli affittuari.
Lo sviluppo delle indagini sulle cause del rogo
Parallelamente alle attività di soccorso e di accoglienza, sono in corso le indagini dei vigili del fuoco e delle forze di polizia per accertare le dinamiche e le cause che hanno portato allo svilupparsi delle fiamme. L'incendio, che ha provocato l'intossicazione di diciassette persone, tutte poi trattate e dimesse dalle strutture sanitarie, ha infatti richiesto un impegno notevole per essere domato, lasciando ora ai tecnici il compito di analizzare i punti di innesco e la propagazione del fuoco, al fine di ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.




