Gianmarco Mazzi nominato ministro del Turismo, giuramento fissato per le 10,30 al Quirinale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Sarà Gianmarco Mazzi, fino a ieri sottosegretario al ministero della Cultura, a raccogliere l’eredità di Daniela Santanchè alla guida del dicastero del Turismo. La decisione, maturata nelle ultime ore all’interno della maggioranza e in particolare tra le file di Fratelli d’Italia, è stata ufficializzata nella mattinata del 3 aprile: il deputato veronese, classe 1960, è atteso al Quirinale per le 10,30, dove presterà giuramento davanti al capo dello Stato, Sergio Mattarella. Un passaggio, quest’ultimo, che formalizzerà l’ingresso immediato in carica del nuovo ministro, chiamato a subentrare dopo le dimissioni presentate dalla Santanchè lo scorso 25 marzo.

Un’operazione che chiude una casella governativa rimasta scoperta per giorni

Le dimissioni della Santanchè, che aveva retto il ministero fin dalla nascita del governo, avevano lasciato scoperta una poltrona strategica in un momento particolarmente delicato per l’economia turistica italiana. Mazzi, che finora ha operato nell’ambito della promozione culturale come sottosegretario alla Cultura, si trova ora a dover gestire un portafoglio pesante, tra flussi stagionali, crisi del settore alberghiero e competizione internazionale. La sua nomina, attesa da più parti, arriva a distanza di poco più di una settimana dalle dimissioni della titolare uscente; un lasso di tempo relativamente breve, se si considera la complessità delle interlocuzioni tra i vertici di partito e il Quirinale.

Chi è Gianmarco Mazzi: giurista di formazione, con una tesi sull’intervento pubblico nello spettacolo

Mazzi, sessantacinquenne, è nato e ha sempre vissuto a Verona, dove ha frequentato studi classici per poi laurearsi in giurisprudenza. La sua tesi, incentrata sul diritto amministrativo, portava un Titolo piuttosto eloquente: «L’intervento pubblico nel campo dello spettacolo fra promozione culturale e mercato». Un tema, questo, che già allora anticipava un interesse costante per le politiche pubbliche in ambito culturale e turistico. Nel corso della sua carriera politica, Mazzi ha ricoperto ruoli prevalentemente nell’area di Fratelli d’Italia, senza mai essere al centro di polemiche particolarmente accese. La sua esperienza al ministero della Cultura, seppur non lunghissima, gli ha permesso di maturare una certa familiarità con le dinamiche di bilancio e con i rapporti tra Stato e territorio.

Il giuramento mattutino e la presa di possesso immediata del dicastero

Secondo quanto si apprende da fonti vicine alla presidenza della Repubblica, la cerimonia è stata fissata per le 10,30 di questa mattina; un orario che lascia intendere la volontà di rendere operativa la transizione nel più breve tempo possibile. Mazzi giurerà fedeltà alla Costituzione e alle leggi, ricevendo le consegne dal personale di gabinetto già nel corso della stessa giornata. Non ci saranno cerimonie pubbliche particolari, né passerelle mediatiche: l’insediamento avverrà in forma asciutta, come ormai consuetudine per i cambi di governo a metà legislatura. Resta da vedere quali saranno le prime direttive del nuovo ministro, ma gli addetti ai lavori non si aspettano rivoluzioni immediate: più probabile, invece, una fase di continuità amministrativa, perlomeno nelle prime settimane.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.