Esplosione a Calenzano: due morti e tre persone disperse
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Redazione Interno
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Lunedì 9 dicembre, alle 10:20 del mattino, una violenta esplosione ha scosso un deposito di carburante Eni a Calenzano, vicino Firenze. L'incidente ha provocato la morte di due persone, mentre tre risultano ancora disperse e almeno venti sono rimaste ferite. Le autorità stanno indagando sulle cause e sulla dinamica esatta dell'incidente.
Tra i sopravvissuti, il camionista Marco Giannini, 53 anni, ha raccontato di essersi salvato miracolosamente. Al momento dell'esplosione, si trovava a poca distanza dall'autocisterna esplosa, in attesa di fare rifornimento. L'onda d'urto ha investito il suo camion, ma fortunatamente non è stata fatale.
Le autorità sanitarie, rappresentate da Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale, hanno avvertito dei rischi per la salute legati alla ricaduta dei fumi a terra. È fondamentale monitorare la presenza di sostanze inquinanti come furani e diossine, che possono persistere a lungo nell'ambiente. Miani ha citato l'esempio della Terra dei Fuochi, dove, a distanza di decenni, le diossine sono ancora presenti nel latte materno.
Le vittime dell'esplosione sono state identificate come "visitatori" dai dipendenti Eni. Vincenzo Martinelli, registrato all'ingresso alle 10:15, è la prima vittima confermata. La seconda vittima non è ancora stata identificata tra gli altri quattro autisti presenti al momento dell'incidente.




