Guerra Ucraina-Russia, Mosca insiste mentre la Cia avverte Putin
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La guerra Ucraina-Russia proseguirà sul terreno secondo quanto ribadito dal Cremlino, mentre dalla missione lampo a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe emergono valutazioni molto diverse sulla situazione militare ed economica russa. Il portavoce Dmitri Peskov ha attribuito a Kiev la responsabilità dello stallo diplomatico, sostenendo che il governo ucraino non sarebbe disposto a chiudere il conflitto attraverso una soluzione pacifica. “Kiev non è disposta a risolvere il conflitto in modo pacifico, quindi la Russia continua le sue operazioni militari”, ha dichiarato Peskov, confermando che Mosca non intende fermare le attività militari in Ucraina.
La missione della Cia a Mosca e la domanda sulla situazione di Putin
Sullo sfondo delle dichiarazioni del Cremlino si inserisce la visita a Mosca di John Ratcliffe, direttore della Cia, raccontata dal New York Times. Durante il confronto con Aleksandr Bortnikov, capo dell’Fsb e quindi dei servizi segreti russi, Ratcliffe avrebbe posto una domanda diretta sulle informazioni a disposizione del presidente russo: “Ma Putin conosce davvero la cupa situazione sul campo?”. Il passaggio riguarda un interrogativo che, secondo quanto riportato, circola da tempo tra gli analisti del governo americano e non soltanto tra loro: capire se il numero uno del Cremlino sia pienamente informato sulle difficoltà incontrate dall’esercito russo lungo la linea del fronte in Ucraina.
Nel corso della missione, Ratcliffe avrebbe inoltre condiviso privatamente con la parte russa valutazioni definite “cupe” sulla situazione del Cremlino nella guerra. Il direttore della Cia avrebbe esortato i suoi interlocutori a raggiungere un accordo prima di un ulteriore peggioramento della condizione militare ed economica della Russia. La visita viene quindi descritta come un confronto riservato tra apparati di intelligence, mentre il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha ridimensionato il carattere eccezionale dell’incontro, sostenendo che non ci sarebbe nulla di insolito nel lavoro svolto in silenzio tra i servizi.
Trump rassicura sulla Nato, nuovi raid nel Dnipropetrovsk
Alle tensioni legate alla guerra in Ucraina si aggiunge la convinzione attribuita alla Russia secondo cui gli Stati Uniti sarebbero indeboliti dalla guerra contro l’Iran. Nello stesso contesto Donald Trump ha però rassicurato sulla posizione di Vladimir Putin nei confronti dell’Alleanza Atlantica, dopo le minacce di Mosca a Londra. Parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, il presidente americano ha affermato che Putin “non attaccherà i Paesi della Nato” e ha aggiunto di aver avuto con lui “una buona conversazione”. Le dichiarazioni arrivano mentre resta aperto il confronto tra Mosca e Washington sulla prosecuzione del conflitto e sulle condizioni per un eventuale accordo.
Sul terreno, intanto, continuano gli attacchi. Le forze russe hanno colpito la regione ucraina di Dnipropetrovsk più di dieci volte durante la notte, con un bilancio indicato di due morti. Il nuovo episodio si inserisce nella prosecuzione delle operazioni militari annunciata dal Cremlino e conferma la distanza tra le posizioni espresse pubblicamente dalle parti: Mosca attribuisce a Kiev la mancata soluzione diplomatica, mentre dalla missione del capo della Cia emergono pressioni affinché la Russia raggiunga un accordo prima che la sua situazione militare ed economica possa peggiorare.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
