Gaza, l’Onu lancia l’allarme: "Carestia come in Biafra ed Etiopia"
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Redazione Esteri
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Le parole dell’Agenzia alimentare delle Nazioni Unite non lasciano spazio a dubbi: la Striscia di Gaza sta vivendo una crisi umanitaria paragonabile alle carestie che nel secolo scorso devastarono il Biafra e l’Etiopia, provocando milioni di morti. Il Programma Alimentare Mondiale ha confermato l’emergenza, sottolineando come la popolazione, già stremata da mesi di conflitto, si trovi ora a fronteggiare una scarsità di cibo che ricorda i capitoli più bui della storia africana.
Nei pacchi paracadutati dalla comunità internazionale – contenenti riso, hummus, tonno in scatola e altri alimenti non deperibili – mancano elementi essenziali come frutta e verdura, fondamentali per l’alimentazione dei bambini. "Come faccio a nutrire i miei figli con una scatoletta?", chiede una madre palestinese, mentre Unicef e Wfp denunciano la necessità di corridoi umanitari terrestri per garantire aiuti adeguati e cure contro la malnutrizione.
Intanto, i raid israeliani continuano a mietere vittime: oggi, secondo fonti locali, almeno 62 persone sono morte sotto i bombardamenti, tra cui diversi civili nel distretto di Nuseirat. L’esercito israeliano, dal canto suo, ha diffuso un video che mostrerebbe miliziani di Hamas intenti a saccheggiare aiuti umanitari, un’accusa che il gruppo armato non ha commentato.
Netanyahu respinge le critiche, definendo "fake news" le notizie sulla carestia, ma i rapporti delle organizzazioni internazionali dipingono un quadro opposto, in cui la fame è ormai un’emergenza quotidiana. Donald Trump, tornato alla Casa Bianca, ha commentato la situazione con poche parole: "È fame vera".




