Pnrr, l’Italia incassa i 18,3 miliardi della settima rata: totale supera i 140 miliardi
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Redazione Interno
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La Commissione europea ha dato il via libera definitivo al trasferimento dei 18,3 miliardi di euro previsti dalla settima tranche del Piano nazionale di ripresa e resilienza, portando a oltre 140 miliardi il totale delle risorse già ricevute dall’Italia. L’approvazione, arrivata ieri dopo una lieve attesa – forse un adeguamento inconscio ai ritmi della burocrazia italiana – conferma la valutazione positiva espressa lo scorso primo luglio, quando Bruxelles aveva giudicato soddisfatte le condizioni richieste per l’erogazione.
I fondi, che fanno parte del programma Next Generation Eu, restano tuttavia soggetti alla scadenza stringente fissata per agosto 2025, termine oltre il quale ogni risorsa non utilizzata rischierebbe di essere perduta. Un monito che ha spinto il governo a rivedere, in queste settimane, alcuni obiettivi del piano, riducendone il numero ma garantendo al contempo che nessuna delle risorse allocate venga restituita. La strategia del “taglia e salva”, come è stata definita, dovrebbe essere finalizzata entro settembre, quando Palazzo Chigi conta di presentare le modifiche alla Commissione.
L’operazione, che punta a ottimizzare l’impiego dei 194,4 miliardi complessivi del Pnrr, riflette la volontà dell’esecutivo di evitare sprechi, anche a costo di ridimensionare alcuni progetti. Un approccio pragmatico, che tuttavia non ha impedito all’Italia di mantenere il passo con le richieste europee, come dimostra l’incasso tempestivo di questa settima rata.




