Il mercato dell’auto in Italia ad aprile: timida ripresa, ma il made in Italy arretra
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Redazione Economia
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Ad aprile, il mercato automobilistico italiano ha mostrato segnali di ripresa, seppur contenuti. Le immatricolazioni, che hanno raggiunto le 139.084 unità, sono cresciute del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando se ne contarono 135.415. Un dato positivo, che tuttavia non basta a compensare del tutto il lieve calo registrato nei primi quattro mesi dell’anno, durante i quali sono state vendute 583.038 auto, con un decremento dello 0,6% rispetto alle 586.735 del 2024.
La Panda di Fiat, nonostante l’età avanzata del modello, si conferma ancora una volta l’auto più venduta, a dimostrazione di come il mercato italiano continui a premiare vetture economiche e collaudate. Tuttavia, l’ascesa dei brand cinesi – che guadagnano costantemente quote di mercato – rappresenta una sfida sempre più pressante per i produttori europei.
A preoccupare, però, è soprattutto il dato sulla produzione nazionale. Come sottolineato da Roberto Vavassori, presidente dell’Anfia, «solo il 12% delle auto immatricolate in Italia nei primi quattro mesi del 2025 è stato prodotto nel Paese». Un segnale che evidenzia la progressiva erosione del comparto industriale legato all’automotive, nonostante cinque modelli del gruppo Stellantis – che include marchi come Fiat, Peugeot e Citroën – figurino nella top 10 delle vetture più vendute. Di queste, però, appena un terzo esce dagli stabilimenti italiani.
Dall’analisi di Federauto emerge un altro elemento critico: la crescita delle immatricolazioni è trainata principalmente dal noleggio a lungo termine e dalle flotte aziendali, mentre il segmento dei privati continua a mostrare segni di debolezza. Un divario che, se confermato nei prossimi mesi, potrebbe rivelarsi un ulteriore ostacolo alla stabilizzazione del mercato.




