Attentato Ranucci, Lavitola prepara nuove dichiarazioni al Riesame

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’attentato Ranucci torna al centro dell’attenzione con le nuove iniziative annunciate dal difensore di Valter Lavitola, Arturo Cola, in vista dell’udienza al Tribunale del Riesame prevista per la prossima settimana. Il legale ha spiegato che Lavitola potrebbe rendere ulteriori dichiarazioni spontanee e depositare una memoria per chiarire alcuni aspetti della vicenda legata all’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci dello scorso 16 ottobre. Il ricorso al Riesame è stato presentato il 15 agosto e rappresenta il passaggio attraverso cui la difesa chiederà nuovamente una modifica della misura nei confronti di Lavitola.

Secondo quanto riferito dall’avvocato Arturo Cola, Lavitola si trova attualmente detenuto nel carcere di Rebibbia e vive una condizione psicologica definita dal difensore “certamente non facile”. Il legale ha spiegato che il turbamento sarebbe collegato alla consapevolezza di aver agito attraverso una scelta autonoma, ideando da solo l’attentato e provocando conseguenze per due persone indicate come vicine a lui. Cola ha fatto riferimento a Gomes, descritto come un figlio, e a Ranucci, indicato invece come un fratello, nel racconto della situazione personale vissuta da Lavitola.

Le dichiarazioni annunciate dalla difesa di Lavitola

In occasione dell’udienza al Tribunale del Riesame, la difesa punta quindi a presentare nuovi elementi attraverso le dichiarazioni di Lavitola e una memoria aggiuntiva. Arturo Cola ha spiegato che l’obiettivo è chiarire alcuni aspetti dell’attentato e arricchire la confessione già resa dal suo assistito. Nei giorni precedenti all’appuntamento giudiziario è previsto un nuovo confronto sulla richiesta di ottenere nuovamente i domiciliari, mentre Lavitola dovrebbe intervenire per fornire ulteriori dettagli sulla vicenda.

Tra gli elementi riferiti dall’avvocato emerge anche la ricostruzione secondo cui Lavitola avrebbe voluto rafforzare la scorta destinata a Sigfrido Ranucci. Il legale ha parlato dell’incontro avvenuto a Rebibbia con il suo assistito e ha riportato che “l’unico vero ordine era che non si dovesse far male a nessuno”. La posizione della difesa si concentra quindi sulle dichiarazioni che Lavitola potrebbe rendere davanti al Riesame e sui chiarimenti che intende fornire attraverso la memoria annunciata.

La posizione sulla tutela di Sigfrido Ranucci

Sulla vicenda della scorta a Sigfrido Ranucci è intervenuta anche Chiara Colosimo, presidente della Commissione antimafia, che ha ricordato di essere stata la prima a ritenere necessario un aumento della tutela dopo la notizia dell’attentato davanti alla villetta del giornalista a Pomezia. La stessa Colosimo ha però dichiarato che, dopo quanto emerso, la protezione non avrebbe più motivo di essere mantenuta a un livello così elevato. Le sue parole riguardano quindi la valutazione sull’attuale entità della scorta assegnata a Ranucci.

Il procedimento legato all’attentato Ranucci prosegue con il prossimo passaggio davanti al Tribunale del Riesame, dove la difesa di Valter Lavitola presenterà le proprie richieste e i nuovi elementi annunciati. L’avvocato Arturo Cola ha indicato che il suo assistito intende intervenire personalmente con ulteriori dichiarazioni spontanee, mentre la memoria preparata dalla difesa servirà a illustrare gli aspetti che, secondo il legale, devono essere chiariti nella ricostruzione dell’accaduto.

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