Brescia, il calcio si ferma dopo 114 anni: Cellino non paga e il club affonda
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Redazione Sport
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La crisi del Brescia Calcio, che da mesi si trascinava tra incertezze e promesse disattese, ha raggiunto il punto di non ritorno. Alle 15 di oggi, come stabilito dalla Federcalcio, sarebbe dovuto arrivare il bonifico da 3 milioni di euro per saldare stipendi, contributi e il debito con il Fisco, l’ultimo tentativo per evitare il fallimento. Quel pagamento, però, non è mai arrivato. E così, dopo 114 anni di storia, la Leonessa è ufficialmente fuori dal calcio professionistico.
A decidere il destino del club è stato Massimo Cellino, il presidente che negli ultimi mesi aveva più volte lasciato intendere di non voler sostenere ulteriori costi. La sua scelta, netta e irrevocabile, ha trasformato in realtà quello che fino a ieri sembrava solo un incubo: il Brescia, retrocesso in Serie C a causa delle penalizzazioni per inadempienze finanziarie, non si iscriverà neppure al campionato di terza serie. Senza quei 3 milioni – cifra che, in un contesto calcistico più ampio, appare persino modesta – la società non ha potuto garantire la fideiussione necessaria per la ripartenza.
Dietro le quinte, il clima era già tesissimo da giorni. I dipendenti, lasciati senza stipendi da mesi, avevano smesso di credere alle rassicurazioni, mentre i giocatori – alcuni dei quali, come Amatucci e Christensen, erano in attesa di risposte sul loro futuro – si trovavano di fronte a un muro di silenzio. Persino la proroga concessa dalla FIGC alle squadre coinvolte nel caos delle iscrizioni, tra cui anche Sampdoria, Salernitana e Frosinone, non è bastata a guadagnare tempo.
Quello che resta ora è un vuoto difficile da colmare. Una città intera, che aveva nel Brescia un simbolo di identità e passione, si ritrova senza la sua squadra. E mentre i tifosi cercano di metabolizzare un addio così brutale, il destino del club è segnato: la ripartenza, se ci sarà, dovrà avvenire dai campi dilettantistici, lontano anni luce dai fasti della Serie A e dalle notti europee




