Quarticciolo, arrestati 4 spacciatori: c’è anche il 35enne che accerchiò i carabinieri

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Prosegue senza sosta l’azione di contrasto al degrado e allo spaccio di droga nel quartiere Quarticciolo, periferia est di Roma, dove i carabinieri della Compagnia Casilina hanno effettuato un nuovo blitz antidroga, culminato con l’arresto di quattro persone. Tra queste, un 35enne romano già noto alle forze dell’ordine, lo stesso che il 12 febbraio scorso aveva dato il via all’accerchiamento di una pattuglia di militari impegnata in un’operazione analoga. L’episodio, che aveva fatto scalpore per l’audacia degli spacciatori, aveva costretto un agente a estrarre l’arma per disperdere il gruppo, evidenziando il clima di tensione che spesso caratterizza le operazioni in questa zona.

Gli arresti, avvenuti in via Ostuni, hanno coinvolto tre italiani di età compresa tra i 34 e i 52 anni, tutti con precedenti penali. Oltre al 35enne, già protagonista dell’aggressione ai danni dei carabinieri, sono stati fermati altri due uomini, anch’essi gravemente indiziati per detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. Durante i controlli, i militari hanno sequestrato una quantità significativa di crack, ulteriore prova dell’attività illecita che da tempo affligge il quartiere.

L’operazione si inserisce nel più ampio contesto delle direttive impartite dal prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che da settimane stanno guidando l’intensificazione dei controlli nel territorio. L’obiettivo è chiaro: ridurre il degrado e ripristinare un clima di legalità in un’area dove lo spaccio e le attività illegali sembrano radicati.

I carabinieri della Stazione di Roma Tor Tre Teste, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno agito in modo mirato, arrestando i quattro individui in flagranza di reato. L’intervento, che rientra nelle attività di prevenzione e repressione dell’illegalità, dimostra come il Quarticciolo continui a essere un punto caldo per le forze dell’ordine, costrette a operare in un contesto spesso ostile e pericoloso.

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