Pontida, un ulivo per Bossi nel giorno del suo compleanno: Calderoli lo innaffia con l'acqua del Po
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Redazione Interno
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A Pontida, alla vigilia del raduno leghista sul pratone, un ulivo è stato piantato in ricordo di Umberto Bossi, scomparso lo scorso marzo e del quale oggi ricorreva l'85esimo compleanno. L'iniziativa, promossa dal cofondatore della Lega Giuseppe Leoni, si è svolta nel pomeriggio di sabato 19 settembre in un giardino pubblico di via Leonardo da Vinci, a pochi passi dall'area dove dal 1990 si tiene l'appuntamento annuale del Carroccio.
Alla cerimonia ha preso parte il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, che ha versato sulla pianta l'acqua contenuta in un'ampolla originale del 1996, la stessa che Bossi utilizzò per il rito simbolico alla sorgente del Po sul Monviso. «Ho raccolto di nuovo l'acqua quest'estate alle sorgenti del Monviso, è giusto che sia versata qui», ha detto il ministro, che ha poi intonato insieme ai presenti il Va pensiero di Giuseppe Verdi, inno della Padania.
La scelta dell'ulivo non è casuale. «Abbiamo scelto un ulivo perché è il simbolo della pace, e la pace oggi è necessaria nella Lega e nel mondo», ha spiegato Leoni, 79 anni, uno dei firmatari dell'atto costitutivo della Lega Autonomista Lombarda nel 1984 insieme allo stesso Bossi. Alla cerimonia hanno partecipato una ventina di militanti della prima ora, con bandiere della Lega Nord e dei Giovani Padani, e uno striscione con la scritta «Bossi e Maroni, il sogno continua».
La pianta è stata donata da un militante, mentre la terra utilizzata per ricoprirne le radici proviene da diverse province lombarde; ciascun partecipante era invitato a portare una manciata della propria terra.
Al termine della cerimonia è stata celebrata una messa in ricordo di Bossi nell'abbazia di Pontida, lo stesso luogo dove il 22 marzo si sono svolti i funerali del Senatùr. In concomitanza, alle 17, si è tenuto l'evento di Pontida Giovani, con la partecipazione del segretario della Lega Matteo Salvini, che nel suo intervento ha ricordato il fondatore del Carroccio definendolo «un visionario coraggioso» che «ha ridato voce a un popolo, ha ridato dignità a un popolo, ha ridato orgoglio e obiettivi a un popolo».
«La Lega vince solo se unita, forte, unita e libera da Nord a Sud», ha dichiarato il leader del Carroccio dal palco, aggiungendo che «per cambiare la storia occorre coraggio, visione, determinazione e pazienza» e che «non bisogna mai mollare nel bene e nel male». Salvini ha anche sottolineato come autonomia e federalismo fiscale siano «risultati che oggi sono concreti dopo 36 anni».
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