Incendio Delca Energy Lugnano: tavolo regionale e controlli
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Incendio Delca Energy Lugnano ha portato alla convocazione di un tavolo regionale di coordinamento per gestire la situazione legata all’impianto colpito dall’evento dell’8 giugno. L’incontro, riunito dall’assessore regionale all’Ambiente David Barontini, ha coinvolto Arpat, Asl e Vigili del fuoco con l’obiettivo di mantenere il presidio dell’area e monitorare gli effetti sul territorio. Nel corso del confronto è stato tracciato un primo quadro della situazione, con particolare attenzione alla possibilità di riaccensioni, considerate ma al momento sotto controllo. Il coordinamento punta anche a garantire continuità nelle verifiche ambientali e nella gestione dell’emergenza in corso.
Monitoraggio e tavolo regionale
Il tavolo regionale ha riunito i principali enti tecnici e sanitari per definire le attività di controllo successive all’incendio, con Arpat e Asl impegnate nelle verifiche ambientali e sanitarie insieme ai Vigili del fuoco. L’attenzione si concentra sul presidio costante dell’area interessata e sulla raccolta di dati utili a ricostruire la dinamica dell’evento e le eventuali ricadute sul territorio. Le attività includono anche la mappatura dei punti di campionamento della vegetazione, già avviata nelle aree individuate come maggiormente esposte ai fumi. Il coordinamento istituzionale mira a garantire una gestione unitaria e continuativa delle informazioni, così da seguire ogni fase dell’emergenza con aggiornamenti costanti.
Analisi Arpat e campionamenti
Le analisi preliminari di Arpat sui campioni di vegetazione prelevati dopo l’incendio non evidenziano criticità rilevanti. I campioni raccolti il 9 giugno nelle aree di massima ricaduta dei fumi mostrano valori di diossine e furani, Pcb e Ipa inferiori al limite di quantificazione e comunque sotto i valori del fondo naturale. Le verifiche sono state effettuate in più punti non lontani dall’area industriale interessata e i materiali sono stati analizzati presso il laboratorio dell’area vasta costa. Secondo quanto riportato nelle attività tecniche, le elevate temperature sviluppate durante l’incendio avrebbero potuto ridurre la formazione di alcuni microinquinanti organici, elemento rilevante nella lettura dei primi risultati.
Tutela dei lavoratori e richieste sindacali
La segreteria della Cgil di Pisa ha sollevato la questione delle tutele occupazionali dopo l’incendio, chiedendo l’attivazione immediata degli ammortizzatori sociali per i dipendenti della Delca Energy e la salvaguardia dei posti di lavoro durante la fase di ricostruzione. L’appello riguarda anche i lavoratori delle aziende limitrofe, con l’indicazione di evitare ricadute dirette sul reddito e sull’uso di ferie o permessi. Nel dibattito viene inoltre richiamata la necessità di maggiore trasparenza e di una presenza istituzionale più marcata nella gestione delle conseguenze dell’evento sul tessuto produttivo locale, con attenzione alla continuità occupazionale nelle diverse realtà coinvolte.




