Energy Release, via alla consultazione per il decreto FerZ

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le imprese energivore, che da anni segnalano i costi proibitivi dell'energia elettrica come una minaccia alla loro competitività, potranno finalmente accedere a fonti rinnovabili a un prezzo contenuto e stabile. Questo meccanismo, noto come Energy Release, consentirà loro di beneficiare di tali condizioni ancor prima che gli impianti fotovoltaici, eolici o idroelettrici, da loro stessi costruiti, entrino in funzione. A rendere possibile questa innovazione, la cui attuazione è affidata al GSE, è il decreto "FerZ", su cui il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato una consultazione pubblica.

I dettagli operativi del nuovo incentivo

I soggetti interessati, che avranno tempo fino al 19 dicembre 2025 per presentare le loro osservazioni, sono chiamati a valutare lo schema di un decreto che introduce una tipologia di incentivo del tutto nuova. Questo provvedimento, attuando quanto previsto dalla normativa vigente, propone un modello decentralizzato basato sulla flessibilità, il quale promuove soluzioni di investimento ottimali e una gestione più efficiente delle risorse. L'obiettivo primario, oltre a un'allocazione dei rischi più equa tra i diversi attori del sistema elettrico, è quello di garantire la disponibilità di quantità predefinite di energia pulita, allineandosi così con la strategia nazionale di decarbonizzazione.

Il funzionamento dei contratti e il sistema di certificazione

Il cuore tecnico del decreto FerZ risiede nell'istituzione di contratti per differenza a due vie, dei quali sono stati stabiliti i criteri definitori. Tali contratti, che assicurano un prezzo dell'energia garantito per un triennio, rappresentano il fulcro dell'incentivo. A corredo del meccanismo, sono state definite le regole per un albo dove iscrivere gli impianti a fonti rinnovabili e per un sistema di certificazione dell'energia immessa in rete, elementi che contribuiscono a creare un quadro normativo trasparente e sicuro per gli investitori.

Il quadro definitivo con Energy Release 2.0

A dare piena operatività a questo complesso apparato normativo è il cosiddetto Decreto "Energy Release 2.0", pubblicato dopo un periodo di stasi e che aggiorna il precedente provvedimento. Questo atto conclusivo, che rappresenta un tassello fondamentale per la transizione energetica del paese, delinea in maniera definitiva le modalità con cui le imprese, specialmente quelle a più alto consumo, potranno programmare i loro investimenti nel green, assicurandosi fin da subito un orizzonte di stabilità dei costi e contribuendo, al contempo, all'incremento della produzione nazionale da fonti rinnovabili.

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