«Siete favolose». Mattarella a Cortina, il doppio tricolore che riscrive la storia dello slittino
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Redazione Sport
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Il budello della pista Eugenio Monti, quella vipera di ghiaccio che squarcia la conca ampezzana e che molti avevano deriso come un azzardo da 118 milioni, ha restituito all’Italia molto più del tempo segnato sul cronometro. Ha restituito una dinastia. Perché mercoledì 11 febbraio, quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato le ragazze dello slittino e ha detto loro “siete favolose” – stringendo la mano ad Andrea Voetter e Marion Oberhofer sotto lo sguardo attentissimo del direttore tecnico Armin Zoeggeler – non stava semplicemente celebrando due medaglie d’oro -5-10. Stava, forse senza volerlo, suggellando il passaggio di consegne tra il cannibale che dominò sei Olimpiadi e una generazione cresciuta nei suoi stessi tornanti, tra le lingue di ghiaccio di quella stessa terra di confine.




