Canavese guida il boom immobiliare con compravendite a doppia cifra
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Redazione Economia
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Il boom immobiliare in Canavese segna nel 2025 una crescita a doppia cifra delle compravendite residenziali, con un incremento del +14% che lo colloca tra le aree più dinamiche della Città metropolitana di Torino insieme all’Eporediese, in aumento del +13,1%. Ivrea e il suo territorio rientrano tra le zone dove il mercato del mattone mostra un’accelerazione più netta rispetto al resto della provincia, con una domanda che si concentra soprattutto sulle soluzioni abitative. Il dato emerge in un contesto generale di espansione che coinvolge l’intera area torinese, ma con differenze territoriali marcate che evidenziano la spinta delle aree periferiche e collinari.
Crescita del mercato residenziale nella Città metropolitana
Nel 2025 il mercato immobiliare della Città metropolitana di Torino chiude con 37.793 transazioni complessive, pari a una crescita del +9,2% rispetto all’anno precedente. Nel capoluogo le compravendite raggiungono 16.151 unità, con un incremento del +6,8%, un dato che si confronta con una media nazionale ferma al +6,4%. L’andamento evidenzia quindi una performance superiore rispetto al quadro italiano, con una domanda che si mantiene stabile e diffusa. Le dinamiche interne mostrano una distribuzione non uniforme, con alcune aree che trainano il mercato più di altre.
Tra le zone più attive emergono le periferie Sud-Ovest e Nord di Torino, che insieme rappresentano quasi il 60% del totale delle compravendite. Questo equilibrio territoriale indica una forte concentrazione delle transazioni al di fuori del centro storico, con una domanda che si orienta verso aree più accessibili e con maggiore disponibilità abitativa. La crescita non si distribuisce in modo omogeneo, ma segue direttrici precise che riflettono la struttura urbana e le preferenze degli acquirenti nel corso dell’anno.
Il mercato dei negozi tra cartelli “vendesi” e nuove acquisizioni
Accanto al residenziale, il mercato degli immobili commerciali a Torino registra un aumento dell’11% nelle compravendite di negozi, un ritmo superiore sia al settore abitativo sia alla media nazionale. In città si contano oltre duemila attività con cartelli “vendesi” sulle vetrine, tra cui esercizi alimentari, cocktail bar, ferramenta, pasticcerie e negozi di abbigliamento distribuiti in diversi quartieri come Crocetta, Vanchiglia e il centro. Il fenomeno riflette una trasformazione diffusa del tessuto commerciale urbano.
Le transazioni nel comparto commerciale mostrano una dinamica diversa rispetto al residenziale, con una maggiore presenza di operatori strutturati come fondi e grandi catene tra gli acquirenti. La crescita registrata evidenzia un mercato in movimento, dove il ricambio delle attività è frequente e coinvolge anche vie centrali come via Roma e aree residenziali consolidate. Il confronto con il settore abitativo mette in evidenza ritmi differenti ma entrambi in espansione.
Domanda abitativa tra collina, verde e nuove preferenze
Tra le tendenze emerse nel mercato immobiliare torinese si conferma l’interesse crescente per la collina e la precollina, aree che tornano ad attirare domanda grazie alla presenza di verde e temperature più fresche. Il fenomeno si inserisce in un contesto climatico percepito come sempre più caldo, che spinge parte degli acquirenti a valutare soluzioni abitative fuori dai quartieri più urbanizzati. Le preferenze si orientano quindi verso zone che offrono maggiore vivibilità ambientale.
Le rilevazioni del settore evidenziano anche il ruolo delle periferie, dove si concentra una quota significativa delle compravendite, in linea con la crescita complessiva del mercato. Il quadro generale del 2025 mostra così un equilibrio tra aree urbane, semicentrali e collinari, con dinamiche che riflettono cambiamenti nelle esigenze abitative e nella distribuzione della domanda sul territorio metropolitano.




