Bollette più care in Italia nonostante il calo dei prezzi dell’energia
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Redazione Economia
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Mentre in Europa il costo dell’energia mostra segnali di stabilizzazione, in Italia si registra un paradosso che lascia poco spazio all’ottimismo: nonostante il prezzo dell’energia sia diminuito, le bollette di luce e gas continuano a gravare sui consumatori più che altrove. A rivelarlo è la relazione annuale 2024 dell’Arera, che fotografa una situazione in cui, a pesare, sono soprattutto le componenti fiscali e gli oneri di sistema, mentre il potere d’acquisto delle famiglie – stagnante dal 2008 – non offre margini di manovra.
I numeri parlano chiaro: sebbene il prezzo lordo dell’energia elettrica abbia subito un calo, le tasse e gli addebiti accessori hanno di fatto annullato ogni vantaggio, portando le bollette italiane a superare del 14% la media europea. Una dinamica analoga riguarda il gas naturale, il cui costo per i consumatori domestici – comprensivo di imposte – è aumentato del 15,1% nel 2024, toccando i 13,1 centesimi al kilowattora, contro un incremento medio del 5,3% nell’Eurozona.
A sollevare dubbi è anche la Lega Consumatori, che ha chiesto l’apertura di un’istruttoria per verificare l’operato delle società del settore. "C’è qualcosa che non torna", ha dichiarato Annalisa Corrado del Pd, sottolineando come, nonostante i ribassi delle materie prime, le tariffe finali rimangano insolitamente elevate. Il sospetto è che, oltre al fisco, possano incidere meccanismi di formazione dei prezzi opachi o distorsioni nella concorrenza.




