Xbox Project Helix, il lettore disco sarebbe stato confermato prima del "reset" di Asha Sharma
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Mentre Sony procede spedita verso un futuro completamente digitale per PlayStation, con la produzione di dischi fisici destinata a cessare a gennaio 2028, il fronte opposto potrebbe riservare una sorpresa. Secondo indiscrezioni riportate da John Linneman di Digital Foundry, Microsoft avrebbe pianificato di includere un lettore ottico nella sua prossima console, Project Helix, invertendo così la rotta rispetto a quanto visto con la contemporanea generazione e aprendo scenari inaspettati per la battaglia tra i due colossi del gaming.
A complicare il quadro, tuttavia, arriva il "reset" voluto dalla nuova CEO Asha Sharma, che potrebbe aver modificato i piani originali dell'azienda di Redmond.
Un clamoroso ribaltamento di fronte
La notizia, se confermata, rappresenterebbe un curioso capovolgimento della situazione, a distanza di tredici anni dallo storico video di PlayStation che prendeva in giro la politica digitale di Xbox One, mostrando con ironia "come condividere un gioco" su PS4. Oggi, invece, a fare un passo indietro rispetto all'onda lunga del digitale sarebbe proprio Microsoft, che secondo Linneman avrebbe valutato l'ipotesi di continuare a supportare i supporti fisici come elemento distintivo per la prossima generazione.
Le fonti del giornalista, contattate prima del riassetto interno voluto da Sharma, indicavano una chiara volontà di mantenere il lettore disco su Helix, una scelta che stride con la direzione intrapresa da Sony e che potrebbe rappresentare un vantaggio competitivo in termini di immagine nei confronti della community più tradizionalista.
La strategia di Sony e il mistero PS6
La casa di Tokyo, dal canto suo, sembra non voler tornare sui propri passi nonostante le critiche. Durante la sessione di domande e risposte seguita ai risultati finanziari del primo trimestre dell'anno fiscale 2026-27, il CFO Lin Tao ha ribadito la decisione di interrompere la produzione di dischi per i giochi PlayStation, spiegando che la scelta è frutto di una lunga riflessione e che l'azienda intende procedere con cautela ma con determinazione verso il nuovo ecosistema digitale.
"Comprendiamo le emozioni dei giocatori", ha dichiarato Tao, riconoscendo il forte attaccamento al formato fisico, ma ha confermato che PlayStation non cambierà rotta, concentrandosi su come "coinvolgere i giocatori" nel futuro digitale. Questo annuncio ha portato diversi analisti a ipotizzare che PS6 non vedrà la luce prima del 2028, anno in cui cesserà la produzione dei dischi, e che quasi certamente non avrà un lettore ottico integrato, se non come accessorio esterno per la retrocompatibilità, similmente a quanto già visto con PS5 Pro.
Il paradosso dei dischi "incompleti"
A gettare ulteriore benzina sul fuoco del dibattito ci pensa una ricerca condotta dal gruppo DoesItPlay, che ha analizzato migliaia di titoli fisici per console moderne. Lo studio rivela che una percentuale significativa di dischi non è pienamente giocabile senza un download obbligatorio: su PlayStation 5, il 34% dei giochi testati richiede una patch per funzionare correttamente o contenere l'intera esperienza di gioco; su Xbox Series X, la situazione è ancora più critica, con la metà dei titoli fisici (50%) che necessita di un aggiornamento per essere giocata come previsto dagli sviluppatori.
Questi dati, che includono esempi eclatanti come Cyberpunk 2077, evidenziano come il concetto di "possesso fisico" sia già oggi ampiamente eroso dalla necessità di connessioni e aggiornamenti, minando alle fondamenta uno dei principali argomenti a favore del supporto ottico. La ricerca, basata su un campione di oltre 3.500 edizioni fisiche testate in totale assenza di connessione di rete, utilizza una classificazione rigorosa che va dal gioco completo sul disco (categoria "No") a quello che richiede un download obbligatorio per essere giocato (categoria "Yes").
Helix, il futuro è ancora tutto da scrivere
Resta ora da capire se le voci su Project Helix corrispondano ancora alla realtà attuale di Xbox. Il "reset" imposto dalla nuova CEO Asha Sharma, che ha ridefinito le priorità aziendali, potrebbe aver stravolto i piani, specialmente considerando che Microsoft ha sempre spinto per un ecosistema digitale, come dimostrano le politiche del Game Pass.
La presenza del lettore disco, come ipotizzato da Linneman, potrebbe essere stata pensata più come garanzia di retrocompatibilità con la libreria di giochi preesistenti che come un vero e proprio rilancio del formato fisico per le nuove uscite, una scelta che si allineerebbe con l'attenzione che Microsoft ha sempre riservato alla preservazione del proprio catalogo storico.
In un mercato in cui i giochi digitali rappresentano ormai la stragrande maggioranza delle vendite, la sfida per Microsoft sarebbe duplice: da un lato, distinguersi dalla concorrenza e guadagnare consensi tra i puristi del "possesso"; dall'altro, gestire i costi e la complessità logistica di un supporto fisico che molti considerano in via di estinzione, in un contesto di profonda ristrutturazione interna e tagli al personale.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
