Khamenei minaccia "danni irreparabili" se gli Usa intervengono, Trump risponde a modo suo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre la tensione tra Iran e Stati Uniti raggiunge nuovi picchi, Ali Khamenei, guida suprema di Teheran, ha lanciato un monito diretto a Washington, affermando che qualsiasi intervento militare americano provocherebbe "danni irreparabili". In un videomessaggio trasmesso dalla televisione di Stato, Khamenei, seduto con alle spalle la bandiera iraniana e un sobrio sfondo ocra, ha ribadito che il suo Paese "non si arrenderà mai", rispondendo così all’ultimatum di Donald Trump, che nei giorni scorsi aveva chiesto una "resa incondizionata".

Trump, da parte sua, ha replicato con la sua consueta ambiguità strategica. Interrogato dai giornalisti sulle dichiarazioni di Khamenei, il presidente americano ha risposto seccamente: "Io gli dico, buona fortuna". Poche ore dopo, alla Cnn, ha aggiunto una frase che riassume la sua imprevedibilità: "Potrei attaccare o non attaccare l’Iran", lasciando aperta ogni possibilità.

Intanto, la crisi idrica in Europa si aggrava, con inquinamento, siccità e alluvioni che mettono a rischio fiumi, laghi e coste. Euronews ha lanciato un'iniziativa, "Water Matters", per esplorare le soluzioni possibili, tra cui una migliore gestione delle acque reflue e la protezione degli ecosistemi. Il progetto include reportage video e dibattiti, sottolineando quanto la questione idrica sia cruciale per il continente.

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