Influenza in Liguria, 20 ricoveri in estate: vaccino gratis per tutti
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Redazione Salute
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L’influenza in Liguria ha già provocato 20 ricoveri durante l’estate, con pazienti colpiti da forme confermate tra agosto e i primi giorni di settembre al Policlinico San Martino di Genova. Il dato è stato comunicato da Giancarlo Icardi, direttore dell’Unità operativa di Igiene dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico Irccs San Martino e referente ligure dell’Istituto superiore di sanità, durante la trasmissione “Il medico risponde” su Primocanale.
La campagna vaccinale partirà a ottobre
La Liguria prepara una nuova campagna di vaccinazione contro l’influenza nei primi dieci giorni di ottobre. Nella fase iniziale l’accesso sarà rivolto alle categorie considerate più esposte al rischio, mentre successivamente la vaccinazione sarà gratuita per tutti i cittadini liguri, seguendo il modello già adottato nella precedente stagione.
Icardi ha spiegato che i virus respiratori seguono un andamento stagionale e possono comparire anche prima dei mesi più freddi. L’arrivo anticipato di casi influenzali ha portato gli specialisti a richiamare l’attenzione sulla prevenzione, soprattutto per le persone fragili e per chi presenta condizioni che possono aumentare il rischio di complicazioni.
Le previsioni sulla stagione influenzale 2026-2027
Per la prossima stagione influenzale gli esperti prevedono una circolazione sostenuta dei virus respiratori. Il virologo Fabrizio Pregliasco ha indicato una possibile diffusione compresa tra 12 e 14 milioni di contagi, dopo un’annata precedente che aveva superato i 15 milioni di casi.
Tra i virus attesi viene indicata anche la variante H3N2 K, che ha già attirato l’attenzione degli osservatori dopo la stagione influenzale australiana. L’influenza sarà accompagnata da numerosi altri agenti infettivi: secondo le stime citate da Pregliasco sono 262 i virus respiratori che possono circolare nel periodo autunnale e invernale.
Vaccinazione e diffusione dei virus respiratori
Il tema della prevenzione si confronta con una adesione ancora limitata alla vaccinazione. Un’indagine dell’Osservatorio Salute Iqvia indica che solo un italiano su tre prevede di vaccinarsi nella prossima stagione, mentre la percentuale cresce fino alla metà tra gli over 60.
Accanto all’influenza continua a circolare anche il Covid, che secondo gli esperti presenta oggi caratteristiche cliniche generalmente meno pesanti rispetto alle fasi precedenti della pandemia, ma può rappresentare ancora un problema per le persone più vulnerabili. I dati provenienti dall’Australia indicano invece, per la stagione dei virus respiratori, un andamento meno intenso rispetto agli ultimi anni.
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