Sciopero Dei Metalmeccanici: Alta Adesione Nel Piceno, Ma Poca Eco Nei Media

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Lo sciopero proclamato ieri dai sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil nel settore metalmeccanico del Piceno ha registrato un’adesione massiccia, con picchi che in alcuni stabilimenti della provincia di Ascoli hanno superato il 90%. L’iniziativa, che ha incluso un sit-in davanti alla sede di Confindustria Ascoli, è stata motivata dalla necessità di rinnovare il contratto nazionale, ma anche dalla crescente preoccupazione per salari sempre più inadeguati rispetto al carovita. Alessandro Pompei, della Fiom Cgil, ha sottolineato come il problema dei bassi stipendi sia particolarmente acuto nel territorio, dove il lavoro precario e sottopagato sta diventando la norma.

Nonostante la forte mobilitazione, il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni ha denunciato il "silenzio impressionante" dei media nazionali, eccezion fatta per alcuni giornali come Avvenire e Il Manifesto. Eppure, le proteste hanno coinvolto diverse città, da nord a sud, con cortei che hanno portato in piazza migliaia di lavoratori. A Pavia, un migliaio di persone ha marciato dalla stazione fino alla sede di Assolombarda, mentre a Genova, tra le rivendicazioni contrattuali, sono emerse anche critiche verso la stagnazione dei salari e le spese militari.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.