L’ultima giornata delle Olimpiadi tra bob, fondo e la finale Usa-Canada di hockey
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Redazione Sport
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Si chiude oggi il cerchio sulla venticinquesima edizione dei Giochi olimpici invernali, quella che ha visto l’Italia tornare protagonista dopo vent’anni dall’appuntamento torinese e dopo settanta, addirittura, dalla storica edizione di Cortina d’Ampezzo del 1956. L’ultima giornata, quella di domenica 22 febbraio, mette in calendario ancora cinque titoli da assegnare prima che la fiaccola si spenga e che il testimone passi idealmente, e poi ufficialmente nel corso della cerimonia serale all’Arena di Verona, alle Alpi Francesi, organizzatrici dell’appuntamento del 2030. Per l’Italia, che pure ha già superato ogni più rosea aspettativa toccando quota trenta medaglie complessive – un record assoluto per la spedizione azzurra – rimane un’ultima, concreta possibilità di salire sul podio e magari di scavalcare nuovamente l’Olanda in quella lotta a distanza per il terzo posto nel medagliere che si gioca sul filo della qualità degli ori e degli argenti -2-4.
La speranza azzurra scivola sulla pista di Cortina
L’attenzione degli appassionati, al mattino presto, è tutta concentrata sul Cortina Sliding Centre, dove alle dieci in punto prenderà il via la terza manche del bob a quattro maschile. A difendere i colori azzurri, dopo le prime due discese che li hanno visti chiudere in quinta posizione, ci sono l’equipaggio guidato da Patrick Baumgartner con Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Gino Mircea -1. Per i quattro, reduci da una stagione di crescita costante e da buone indicazioni nelle prove cronometrate dei giorni scorsi, la rimonta è difficile ma non impossibile, anche se davanti a loro le squadre tedesche, tradizionalmente dominatrici della specialità, hanno già messo una seria ipoteca sull’oro e sull’argento. Il verdetto definitivo arriverà solo dopo la quarta e ultima discesa, in programma poco dopo mezzogiorno, e per l’Italia vincere una medaglia significherebbe impreziosire ulteriormente un bottino già ricco, frutto di una spedizione capace di vincere in discipline disparate e non solo nei tradizionali serbatoi di medaglie -2.
La lunga marcia delle fondiste e la finale dell’hockey
Quasi in contemporanea con la prima discesa del bob, alle dieci prenderà il via anche una delle gare più impegnative dal punto di vista atletico, la mass start femminile di cinquanta chilometri di sci di fondo in tecnica classica. Sulle nevi di Lago di Tesero, per l’Italia ci sarà Anna Comarella, chiamata a una prova di resistenza e forza pura in quella che rappresenta, per la prima volta nella storia olimpica, una distanza così lunga per le donne, a sottolineare la volontà del CIO di rendere sempre più equilibrata la partecipazione maschile e femminile -1-6. Ma lo sguardo del mondo, in questo ultimo pomeriggio, non può che essere catturato dall’appuntamento delle due e dieci all’Arena Santagiulia di Milano, dove andrà in scena la finalissima del torneo maschile di hockey tra Stati Uniti e Canada -1-3. Una rivalità che trascende lo sport, un classico che in questa edizione dei Giochi, complice anche il ritorno dei giocatori della NHL, ha riacquistato quel fascino e quella competitività assoluta che solo una sfida per l’oro olimpico sa regalare, impreziosita inoltre dalla presenza sugli spalti di autorità e personaggi dello spettacolo richiamati dall’evento.
Il gran finale all’Arena di Verona
Esaurita la componente agonistica, con le ultime medaglie appese al collo dei nuovi campioni, la festa si sposterà a Verona. Alle otto di sera, l’Arena romana – ribattezzata per l’occasione Verona Olympic Arena – aprirà il suo palcoscenico alla cerimonia di chiusura, un evento intitolato "Beauty in action" che punta a fondere la suggestione del luogo con la spettacolarità delle coreografie, ispirate all’elemento dell’acqua come simbolo di connessione tra le Alpi e il mare -5-8. Sul palco si alterneranno artisti del calibro di Roberto Bolle, Achille Lauro e Gabry Ponte, mentre il momento più solenne sarà quello dello spegnimento del braciere e del passaggio della bandiera olimpica ai rappresentanti della prossima nazione organizzatrice -5. Per l’Italia, a condurre la sfilata degli atleti ci saranno i due portabandiera scelti per l’occasione, Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto, due simboli di questa edizione trionfale che hanno contribuito a scrivere pagine importanti dello sport invernale azzurro -4-5.




