Blitz della Digos a Viterbo, arrestati due turchi con armi prima della festa di Santa Rosa
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Redazione Interno
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Un’operazione di polizia, scattata nel primo pomeriggio di mercoledì 3 settembre, ha portato all’arresto di due uomini di origine turca, trovati in possesso di un arsenale – comprendente una mitraglietta e una pistola – all’interno di un bed and breakfast situato a ridosso del sagrato della basilica di Santa Rosa, proprio nel cuore del percorso del trasporto della Macchina. Il blitz, condotto a sirene spente dalla Digos di Viterbo per non allarmare la cittadinanza, è stato eseguito a seguito di una specifica segnalazione che ha indirizzato gli investigatori verso quella struttura ricettiva.
Gli agenti, il cui intervento è stato parzialmente ripreso in un video, hanno fermato i due sospetti i quali, condotti in seguito dinanzi al pm Massimiliano Siddi, hanno esercitato la facoltà di non rispondere, scegliendo di avvalersi della prerogativa di rimanere in silenzio senza rilasciare alcuna dichiarazione. Le indagini, che proseguono per accertare le finalità precise della presenza armata dei due uomini in un momento e in un luogo di così alto richiamo simbolico e religioso, hanno inevitabilmente fatto scattare l’allarme per un possibile attentato terroristico, fortunatamente scongiurato dal tempestivo intervento delle forze dell’ordine.
A sollecitare ulteriormente l’attenzione degli inquirenti, un secondo episodio verificatosi a Montefiascone, sempre in provincia di Viterbo, dove nella serata seguente le pattuglie – supportate anche dai carabinieri – hanno effettuato un nuovo blitz in un altro bed and breakfast di Corso Cavour, procedendo all’identificazione e al fermo di ulteriori cinque cittadini turchi. Questi, sebbene registrati con nomi diversi, utilizzavano documenti che riportavano le stesse generalità già emerse durante gli arresti del giorno precedente, un dettaglio che ha spinto gli investigatori a non escludere un collegamento organico tra i due gruppi.




