Prato, indagati due esponenti del centrodestra per il caso Cocci

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La procura di Prato, guidata da Luca Tescaroli, ha notificato lo status di indagati a Claudio Belgiorno, già consigliere comunale pratese per Fratelli d’Italia, e ad Andrea Poggianti, vicepresidente del consiglio comunale di Empoli, uscito dal partito nel febbraio dello scorso anno. Le accuse, che li vedrebbero concorrere in modo continuato, sono di diffamazione aggravata e diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite, il cosiddetto revenge porn, ai danni dell’ex collega Tommaso Cocci.

Le indagini, i cui sviluppi hanno innescato un vero e proprio terremoto politico nell’area, ricostruiscono una macchina del fango che avrebbe preso di mira Cocci, avvocato 34enne già capogruppo di FdI a Prato e candidato in pectore alle prossime regionali toscane. Secondo gli investigatori, una serie di lettere anonime – contenenti non solo il materiale privato ma anche pesanti accuse a sfondo sessuale – sarebbe stata inviata a esponenti politici della provincia di Prato e di Firenze dello stesso schieramento, a sostenitori dello stesso Cocci e a diverse redazioni giornalistiche.

Dalle acquisizioni della magistratura emergerebbe che i due, “avendo ricevuto, o comunque acquisito, immagini a contenuto sessualmente esplicito ritraenti Cocci con la zona pubica denudata, le diffondevano senza consenso”. L’invio delle missive, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe avvenuto in più ondate, a partire almeno dall’ottobre dello scorso anno per protrarsi, attraverso il marzo 2025, fino al settembre scorso.

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