Botulino, l'antidoto nella scorta strategica e i rischi delle conserve fatte in casa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’antidoto utilizzato per contrastare il botulismo, come nel caso dei recenti intossicati in Calabria – dove un panino con salsiccia e broccoli, acquistato da un food truck a Diamante, è sotto accusa – è un siero prodotto all’estero e acquistato dallo Stato italiano. Fa parte della Scorta nazionale strategica di antidoti e farmaci, istituita nel 2001 dopo gli attentati dell’11 settembre a New York, per far fronte a emergenze legate anche al terrorismo. A spiegarlo è Carlo Locatelli, direttore del Centro antiveleni Maugeri di Pavia, sottolineando come questa riserva sia fondamentale per gestire casi rari ma potenzialmente letali.

Nell’episodio calabrese, che ha causato un morto accertato e un secondo decesso ancora in fase di accertamento, oltre a dodici ricoveri, l’antitossina botulinica è stata somministrata tempestivamente. Il botulino, tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum, agisce bloccando la trasmissione neuromuscolare, portando a paralisi progressiva. Senza trattamento, può essere mortale.

Intanto, i Nas dei Carabinieri richiamano l’attenzione sui rischi legati alle conserve domestiche, in particolare quelle vegetali. «Il pericolo maggiore», spiega il maggiore Simone Scafuri, comandante del Nas di Firenze, «è nelle preparazioni casalinghe, dove la sterilizzazione potrebbe non essere adeguata». Un segnale d’allarme è il cosiddetto clic-clac del coperchio: se si sente, significa che l’ossigeno è entrato nel contenuto, aumentando il rischio di proliferazione batterica.

Fabrizio Anniballi, responsabile del Centro nazionale di riferimento per il botulismo dell’Istituto superiore di sanità, avverte: «La tossina non altera odore o sapore degli alimenti, rendendola subdola. Se si sospetta un’intossicazione, evitare di assaggiare anche piccole quantità e recarsi immediatamente in ospedale». I sintomi iniziali – visione offuscata, secchezza delle fauci, difficoltà a deglutire – possono aggravarsi rapidamente in assenza di intervento.

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