Olimpiadi Milano-Cortina, perquisizioni per la cabinovia Apollonio-Socrepes

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La Procura di Belluno ha avviato perquisizioni in cinque città – Roma, Milano, Brescia, Napoli e Cortina d’Ampezzo – nell’ambito dell’indagine sulla cabinovia Apollonio-Socrepes, uno degli impianti simbolo delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. L’iniziativa mira a verificare presunti episodi di turbata libertà nella gara d’appalto dei lavori, concentrandosi sulla gestione delle commesse da parte di Simico, società pubblica committente, e Graffer, impresa esecutrice dei lavori.

Controlli mirati su società e appalti

Le perquisizioni si concentrano sulle sedi di Simico e Graffer, con l’obiettivo di raccogliere documentazione relativa all’affidamento dei lavori per la cabinovia Apollonio-Socrepes. L’impianto, progettato per garantire collegamenti efficienti e moderni a Cortina d’Ampezzo, non è ancora entrato in funzione, suscitando preoccupazioni sul rispetto dei tempi previsti per l’avvio dei Giochi olimpici invernali. Gli investigatori stanno esaminando contratti, corrispondenze e procedure di gara per accertare eventuali irregolarità nell’assegnazione delle commesse.

Reazioni locali e critiche politiche

A poche ore dall’annuncio delle perquisizioni, Avs, comitato bellunese contrario all’opera, ha criticato la gestione politica della vicenda. Il gruppo ha sottolineato come la gestione della cabinovia da parte di Luca Zaia e della Lega abbia privilegiato l’immagine turistica di Cortina rispetto ai bisogni concreti della popolazione. Secondo i rappresentanti locali, la pianificazione delle opere avrebbe lasciato un’eredità complessa in termini di gestione territoriale, con un impatto diretto sulla comunità e sulla funzionalità dell’impianto.

Indagine sulla turbata libertà di gara

Al centro dell’inchiesta c’è il sospetto che Simico abbia favorito la società Graffer nell’ottenimento dei lavori per la cabinovia Apollonio-Socrepes, ipotizzando il reato di turbata libertà della gara d’appalto. L’attenzione della Procura si concentra sulle procedure di affidamento e sulla trasparenza delle scelte, considerata essenziale per il rispetto dei tempi dei Giochi olimpici e per garantire correttezza amministrativa. Le verifiche in corso mirano a chiarire eventuali responsabilità dell’amministratore delegato di Simico e del management delle società coinvolte.

L’inchiesta rappresenta un passo significativo per comprendere eventuali criticità nella realizzazione delle infrastrutture olimpiche e per valutare come la gestione dei lavori possa influire sulla programmazione dei Giochi Milano-Cortina 2026. Le prossime settimane saranno decisive per definire eventuali sviluppi giudiziari e per completare l’analisi dei documenti raccolti durante le perquisizioni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.