Parma brilla a Sigep, premiate Molino Grassi e Torrcaffè

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Si è aperta con il fragore di un sipario, che molti espositori non esitano a definire «il primo giorno dell'anno», la 47esima edizione di Sigep World a Rimini, fiera orizzonte globale per gelato, pasticceria, caffè e panificazione. Presieduta dalla ministra Alessandra Locatelli, insieme a Maurizio Renzo Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group, e a Michele de Pascale, la manifestazione, che fino a martedì catalizza l'attenzione del foodservice internazionale, vede Parma distinguersi con una quindicina di realtà espositive e primi riconoscimenti conquistati nelle gare tecniche. Un inizio, questo, che si prospetta promettente per il territorio, i cui prodotti d'eccellenza trovano in una vetrina di tale respiro una conferma del loro valore assoluto.

Un palcoscenico da quaranta miliardi

Il valore complessivo delle filiere esposte, quelle del gelato, della pasticceria, del cioccolato, del caffè, della panificazione e della pizza, tocca infatti la cifra di quaranta miliardi di euro, un dato che rende conto della vitalità di un settore capace di trainare l'economia del made in Italy. Oltre 1.300 espositori, una rappresentanza nazionale affiancata da una componente straniera in crescita del 33% rispetto all'edizione precedente, popolano i padiglioni, confermando come Sigep sia divenuto un appuntamento imprescindibile per cogliere le ultime tendenze e stringere accordi commerciali. Un mondo inclusivo, come è stato sottolineato, dove l'innovazione e la tradizione si incontrano generando un fermento creativo senza eguali.

Il protagonismo emiliano e le eccellenze premiate

In questo contesto, il distretto di Parma si impone all'attenzione, facendo registrare performance di rilievo che vanno ben oltre la mera presenza numerica. Fra le aziende premiate nelle prime competizioni, spiccano infatti Molino Grassi e Torrcaffè, due realtà che hanno saputo interpretare con maestria i rigidi criteri qualitativi delle giurie tecniche, aggiudicandosi ambiti riconoscimenti. Si tratta di un successo che, se da un lato corona l'impegno di imprenditori e artigiani, dall'altro proietta l'intera area in una dimensione di competitività globale, dimostrando come la qualità dei suoi prodotti, dal grano alla miscela di caffè, sia universalmente riconosciuta.

Verso nuove frontiere

L'orizzonte di Sigep, del resto, non si limita ai confini nazionali, ma guarda già a mercati lontani e strategici, con un evento in programma a marzo a Las Vegas che promette di esportare il modello italiano nel cuore degli Stati Uniti. Una mossa, questa, che riflette l'ambizione di Italian Exhibition Group e la fiducia nelle capacità del sistema produttivo di cui la fiera è espressione. In attesa di quel nuovo capitolo, Rimini resta per qualche giorno il crocevia dove si decide il futuro del gusto, un laboratorio a cielo aperto dove Parma e le sue aziende hanno già lasciato un segno tangibile del loro saper fare.

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