Concordato preventivo, riapertura dei termini fino al 10 dicembre
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Redazione Economia
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Il 31 ottobre 2024 sono scaduti i termini per aderire al concordato biennale preventivo, un accordo tra Fisco e partite Iva volto a incentivare l’adempimento spontaneo degli obblighi dichiarativi. Tuttavia, nelle ultime ore, si è diffusa l’ipotesi di una riapertura dei termini per sottoscrivere il patto di concordato preventivo, con una nuova scadenza fissata al 10 dicembre. Questa decisione, che sarà formalizzata attraverso un decreto legge, è destinata a essere trasformata in un emendamento al decreto collegato alla manovra (Dl 155/2024), attualmente all’esame del Senato.
Il concordato preventivo, pur avendo raccolto adesioni per un valore di oltre 1,3 miliardi di euro, è stato considerato un flop dal viceministro dell’Economia, Maurizio Leo. Nonostante i numeri, infatti, l’obiettivo di ridurre dal 35 al 33% la seconda aliquota Irpef richiederebbe 2,5 miliardi di euro, una cifra che non sarà raggiunta attraverso il concordato. Leo ha sottolineato che, sebbene i primi dati indichino un incasso di oltre 1,3 miliardi, il risultato è ben lontano dalle aspettative iniziali.
La proroga del concordato preventivo rientra nella logica di un sistema che mira a funzionare meglio, offrendo ai contribuenti più tempo per assimilare e trasmettere i concetti ai propri clienti. Questo strumento, che prevede un dialogo preventivo con il contribuente, ha una sua logica e può portare benefici all'intero sistema fiscale. Tuttavia, è necessario dare i tempi giusti per permettere ai contribuenti di metabolizzare le nuove disposizioni.
La riapertura dei termini per il concordato preventivo fino al 10 dicembre rappresenta un tentativo di migliorare l’efficacia di questo strumento, offrendo una nuova opportunità ai contribuenti di aderire all’accordo con il Fisco.




